Mazzarri in conferenza: “Kovacic è il nostro futuro, sarà importante! Difesa a 4? Sì, ma non ora…”

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Conferenza Mazzarri, il mister ha presentato la sfida esterna di domani contro la Samp.

Consueta conferenza prepartita per Walter Mazzarri. Alla vigilia del match delle 15 di domani a Marassi contro la Sampdoria, il tecnico di San Vincenzo ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti” di Appiano Gentile. Passioneinter.com, presente anche oggi tra i cronisti, vi riporta le parole del mister. Domanda del nostro inviato al mister: “Buongiorno mister, l’Inter arriva allo sprint finale con 9 diffidati: sta pensando di centellinare uomini come Palacio, Rolando, Cambiasso (tutti in diffida) in vista del trittico Parma, Napoli, Milan oppure il rischio squalifica non la preoccupa più del dovuto?” Questa la risposta del tecnico: “Tanti diffidati, ma non ci voglio pensare perchè siamo già in difficoltà per le assenze di Juan e Jonathan; ma nonostante tutto, abbiamo anche Campagnaro e Andreolli che si stanno allenando bene e sono pronti. In questo momento credo sia meglio non fare calcoli e vivere alla giornata, facendo la formazione migliore di volta in volta in base ai giocatori che ho“. ERRORI – “Bisogna differenziare i tipi di errori: quelli di concetto dobbiamo correggerli e devono aiutarci a crescere, per non ripeterli successivamente. Poi ce ne sono altri che non possiamo correggere, che non c’entrano con la nostra organizzazione di gioco“. FINALE DI STAGIONE – “Dobbiamo migliorare sotto alcuni aspetti: certe volte ci abbiamo messo del nostro facendo errori banali, ma in generale abbiamo sempre tenuto bene il campo e ce la siamo giocata con tutti. C’è da lavorare su noi stessi, perchè, sia con le big sia con quelle di bassa classifica, il risultato l’abbiamo scritto noi con il nostro atteggiamento buono e non buono altre volte“. ICARDI – “Provocazioni? Ho parlato tanto con Mauro: lui deve pensare solo a giocare, avere i giusti stimoli per essere carico e avere un comportamento consono, tutto qui“. KOVACIC – “Mateo è un talento, è ancora molto giovane e quest’anno gli è sicuramente servito per capire tante cose su cui abbiamo lavorato, sia per quanto riguarda la fase attiva sia quella passiva. E’ un capitale dell’Inter anche per il futuro, l’anno prossimo sarà sicuramente importante“. FIDUCIA – “Le nostre prestazioni sono incoraggianti: vedo quanto produciamo e quanto subiamo e in quest’ottica non ho mai visto l’Inter in sofferenza, per cui mi baso anche su questo per fare bene nelle prossime sei partite“. D’AMBROSIO – “Il ruolo di esterno con me non è facile, bisogna sapere cosa fare: da questo nascono le sue difficoltà iniziali, ma lui vale, ha fatto bene altrove e, nonostante la pressione del grande club, può crescere perchè è intelligente“. DISTANZA ITALIA-EUROPA – “Questo è un periodo di recessione per il calcio italiano rispetto al resto d’Europa: non è possibile prendere top players perchè mancano le risorse. Bisogna valutare molto il lavoro e meno il risultato immediato, questo potrebbe aiutarci a tornare competitivi“. METODI – “Ritiri o allenamenti anticipati? No, non è il mio modo di lavorare. Magari ho fatto altri tipi di interventi, ma ognuno sposa il proprio progetto e sa quale cosa è meglio per la sua squadra“. MODELLO ATLETICO – “In questo momento possiamo pensare di guardare all’Atletico Madrid: con pazienza, con fiducia nel settore giovanile, con altri concetti, credo sia possibile ripartire così“. MORATTI – “Ieri è venuto a trovarci, è sempre una presenza importante per tutti noi, ha fatto piacere a tutta la squadra. Quelli che ci siamo detti resta tra me e lui, ma si tratte delle solite belle chiacchierate“. DIFESA O ATTACCO – “Una squadra che vuole fare risultati ed essere protagonista non deve anzitutto lasciare spazio agli altri, deve fare bene entrambe le fasi: partendo da una buona fase difensiva si hanno i presupposti per attaccare meglio”. EUROPA – “Non dobbiamo fare calcoli, ma semplicemente essere più cinici, più cattivi ed avere tanta adrenalina in vista del pericolo. Siamo pronti ad affrontare questa volata, quanto meno a livello di prestazione. Poi i risultati li abbiamo lasciati per strada in maniera incredibile, basti vedere Livorno e Bologna: tanti pareggi che avrebbero dovuto essere meritatamente vittorie“. HERNANES – “Lui ha quasi sempre giocato da trequartista, ma il suo ruolo attuale lo valutiamo anche in virtù della prossima stagione. Giocare con lui più avanzato implicherebbe una maggiore copertura“. MIHAJLOVIC – “L’assenza di un allenatore può pesare perchè dà delle dritte ai giocatori, ma, avendo allenato a Genova, posso dire che in queste partite i giocatori arrivano già carichi perchè la panchina si prepara prima“. MODULO – “Per cambiare ci vogliono i giocatori adatti: a Napoli l’ho fatto, ma questa squadra la vedo meno pronta, meglio lavorare sui due schemi che abbiamo sempre utilizzato quest’anno. In ritiro, però, ho intenzione di provare 4-3-2-1 e 4-3-1-2, ma credo che non ci si debba fissare sui moduli, piuttosto su come impiegare i giocatori e come far giocare la squadra“.                

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