Conte e il feeling con i giovani: “Esposito è una certezza, ad Agoumé manca uno step. Ricordate cosa feci con Pogba”

Conte e il feeling con i giovani: “Esposito è una certezza, ad Agoumé manca uno step. Ricordate cosa feci con Pogba”

Il tecnico leccese ha fatto esordire in Champions l’attaccante classe 2002

di Antonio Siragusano

Non si può certo dire che Antonio Conte sia un tecnico senza coraggio, dal momento che la mossa fatta sull’1-0 contro il Borussia Dortmund – facendo debuttare in Champions League il 17enne Sebastiano Esposito al posto di Romelu Lukaku – in pochi l’avrebbero fatta. La fiducia che l’allenatore ha riposto sin dal primo minuto nei giovani prospetti nerazzurri non è comunque stata mai messa in dubbio fino a questo momento: sin dal primo giorno sia nei confronti di Esposito che di Alessandro Bastoni, Conte ha sempre speso parole incoraggianti. E chissà che domani non li vedremo entrambi dal primo minuto nel match delle 18.00 contro il Parma. Di loro e non solo ha parlato nel corso della conferenza stampa di questo pomeriggio, ecco un breve estratto sui giovani interisti:

ESPOSITO – “Esposito partiva come quinta punta, da questo punto di vista sapevamo di essere abbastanza sereni. Poi si è fatto male Alexis ed è stata una perdita enorme per noi. A quel punto abbiamo sdoganato Seba. Ha fatto tutto il precampionato con noi ed ha fatto bene in coppia con Perisic. Abbiamo questa rosa, speriamo che Sanchez possa rientrare quanto prima”. 

AGOUME’ – “Ha bisogno ancora di fare uno step. È un calciatore che ha qualità, però viene da un campionato straniero differente, noi siamo molto tattici e lui deve fare un ulteriore step prima di poter giocare in prima squadra. Però ha le qualità, nel momento in cui c’è la possibilità ci lavoreremo, però abbiamo tanti ragazzi bravi con un prospetto importante come Agoume, Pirola e tanti altri. Il settore giovanile sta lavorando molto bene, poi sta a me cogliere le opportunità che mi darà il settore giovanile e capire chi può far parte della rosa dell’Inter e quelli che hanno bisogno di aspettare. Da parte mia però non c’è alcun timore. Pogba lo feci giocare a 18 anni. Se uno è forte, non ci sono preclusioni da parte mia. Anzi, i giovani portano entusiasmo, l’importante è che siano certezze. Giochiamo partite importanti in cui l’obiettivo è fare tre punti, se lancio un giovane quindi è perché è una certezza”.

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