Il Corriere dello Sport prevede: “Lukaku al top come l’anno scorso, e Hakimi sarà decisivo. Conte-Inter? Armistizio, non pace”

L’Inter riparte dopo la bufera della scorsa stagione tra tecnico e dirigenza

di Lorenzo Della Savia

Gli interrogativi pre-stagionali sono un classico di qualsiasi pre-stagione e questa non può essere da meno, se non altro per il contesto anomalo che sta partorendo la nuova Serie A. Contesto ancor più anomalo per quanto riguarda l’annata che l’Inter si appresta a disputare e che comincerà una settimana dopo rispetto al resto del campionato. La stagione dei nerazzurri, infatti, prenderà il via dopo le scorie del finale della scorsa stagione – con gli screzi tra Conte e la dirigenza e la finale di Europa League persa – e non lo farà senza incognite, con un mercato ancora da ultimare e con un Eriksen che attende ancora di capire cosa possa diventare in nerazzurro. L’edizione di oggi del Corriere dello Sport pubblica 100 domande, cento interrogativi che stanno caratterizzando questo inizio stagione, e alcuni di questi riguardano, appunto, anche l’Inter. Vediamole, e vediamo anche le risposte che si dà il quotidiano.

Lukaku riuscirà a ripetersi sui livelli della scorsa stagione?

“Sì perché è rimasto Conte in panchina e il tecnico salentino, con il 3-5-2 che ha in mente di riproporre dopo la parentesi del 3-4-1-2, è l’ideale per valorizzare le caratteristiche del belga che ama essere cercato con insistenza, giocare spalle alla porta e avere accanto un partner con cui dialogare”.

Ma tra Conte e la dirigenza dell’Inter è davvero tornato il sereno?

“Difficile pensarlo. Quello attuale somiglia a un armistizio più che a una pace e la sensazione è che di fronte alle prima difficoltà sul mercato o in campo il precario equilibrio possa rompersi di nuovo. Decideranno i risultati: se la Juve non andrà in fuga e l’Inter non deluderà, magari una nuova guerra civile nerazzurra sarà rimandata e sarà l’anno buono per festeggiare lo Scudetto”.

Quale tra i nuovi acquisti dell’Inter farà la differenza?

“Conte insegue Vidal sin dalla scorsa stagione e adesso che finalmente sta per averlo, gli darà un ruolo chiave nel suo centrocampo, ma tra i nuovi il giocatore che più può cambiare la squadra è Hakimi. Il marocchino ha velocità, senso dell’inserimento e fiuto del gol: in Serie A può fare la differenza e con lui a destra l’Inter ha una freccia in più. In attesa di Kanté…”.

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