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Crespo: “Inter? Con la Juve ha stravinto. Hakimi, Lukaku e Lautaro: squadra strutturata per vincere”

L'ex attaccante commenta l'avvincente duello per il vertice della classifica coi rossoneri

Antonio Siragusano

"In attesa di giocarsi un'importantissima finale il prossimo sabato in Coppa Sudamericana con il suo Defensa y Justisia contro il Lanus, Hernan Crespo ha trovato spazio per un'intervista pubblicata questa mattina sulle pagine de La Gazzetta dello Sport. Da grandissimo ex qual è di Inter e Milan, l'argentino non poteva assolutamente esimersi dal commentare l'incredibile corsa per il vertice che sta vedendo protagoniste le due formazioni milanesi, con le quali da super attaccante lui stesso ha messo a segno tanti gol pesanti nel corso della sua carriera. Le sue parole a tal proposito: "Mi fa piacere che Milano, dopo tanti anni di dominio della Juventus, sia tornata grande. E che finalmente lo scudetto per il Milan e per l’Inter sia una prospettiva concreta e non soltanto una parola da sbandierare per alimentare le illusioni. Seguo tutto, e osservo ogni cosa con gli occhi dell’allenatore e non più con quelli del giocatore".

"Che cosa pensa della prova di forza dell’Inter con la Juve?

"Partita perfetta. Una vittoria che dà entusiasmo e consapevolezza. Quando batti la squadra che negli ultimi anni ha dominato il campionato, credi davvero di essere arrivato al traguardo. E poi, parliamoci chiaro, l’Inter non ha vinto: ha stravinto. Va sottolineato. Dal punto di vista tecnico e tattico non c’è stata gara. E la squadra di Conte ha ancora margini di miglioramento. Ora ha forza, carattere, disciplina in campo. Tutti sanno quello che devono fare e lo fanno alla grande".

 Achraf Hakimi, Getty Images

"La qualità che le piace di più dell’Inter?

"La concretezza. Cercano sempre la giocata in verticale, vanno subito al sodo. Ha elementi che fisicamente sono molto strutturati, ha potenza, energia. Guardate Hakimi: per fermarlo ci vogliono i cecchini! E Lukaku, là davanti, è una forza della natura: si trascina i difensori con una forza pazzesca".

"Inoltre c’è sempre il suo pupillo Lautaro Martinez.

"Non andando al Barcellona, come gli avevo suggerito, ha fatto un affare e i risultati mi stanno dando ragione. Lautaro è un fenomeno, in area di rigore è un rapace: non sbaglia un movimento, quando calcia centra sempre la porta. In giro ce ne sono pochi come lui".

"Un uomo che può essere decisivo nella volata?

"Non un solo uomo, ma un intero reparto: il centrocampo dell’Inter è ben assortito. Barella mi piace parecchio, ma attenzione alla crescita di Vidal: Arturo non è ancora alto e, quando ci arriverà, i nerazzurri avranno fatto bingo".

 Arturo Vidal, Getty Images

"L’Inter è fuori dalle coppe, il Milan ha ancora gli impegni europei: quanto peserà sulla volata-scudetto?

"Le partite internazionali a metà settimana tolgono energie, è innegabile. Ma si può sopperire con l’entusiasmo e con una saggia rotazione dei giocatori. A volte, come dice il mio maestro Ancelotti, è più difficile gestire una squadra che fa una sola partita alla settimana: magari ci sono mugugni perché uno gioca poco o non gioca".

"Classifica finale?

"Non cado nella trappola. L’Inter è più strutturata per vincere, lo dimostrano gli investimenti. Il Milan sta andando oltre i propri limiti, e ancora non si sa dove possa arrivare. È una sfida bellissima: vorrei proprio giocarla. Un tempo con il Milan e un tempo con l’Inter…".