Sei stagioni in nerazzurro si sono chiuse per Matteo Darmian, arrivato inizialmente tra lo scetticismo generale e diventato col tempo un punto di riferimento per professionalità e duttilità. Nell’intervista alla Gazzetta dello Sport, il difensore ha parlato dei rapporti costruiti nel corso degli anni con i compagni di squadra.

Alla domanda su quali legami siano destinati a durare oltre il calcio, Darmian ha citato l’intero gruppo italiano. Ma ha voluto aggiungere anche un nome francese: Marcus Thuram. Un rapporto che è andato oltre le nazionalità e che ha saputo sottolineare con una battuta.

“È francese, ma in fondo anche lui un po’ italiano”, ha raccontato l’ex laterale dell’Inter. Poi l’aneddoto: “Mi ha detto che, a furia di restare in panchina al Mondiale, si è sentito un po’ Darmian”. Una frase che ha strappato un sorriso e che testimonia il rapporto costruito nello spogliatoio nerazzurro.