Ai microfoni di DAZN, prima del fischio d’inizio della sfida a San Siro, Fabregas ha illustrato le intenzioni del Como e le ragioni delle sue scelte di formazione.

Sul piano tattico, il tecnico ha spiegato perché stavolta la squadra lariana non avrebbe modificato il proprio atteggiamento difensivo: «Nelle ultime gare con l’Inter abbiamo cambiato modo di difendere. Oggi non possiamo farlo, abbiamo solo due centrali, possiamo giocare solo in questo modo». Ha poi inquadrato il valore dell’avversario: «Quella nerazzurra è una delle poche squadre con cui possiamo pensare di cambiare: loro sono forti, hanno grandi campioni e vanno alti».

Fabregas ha quindi tracciato l’obiettivo della serata: «Proviamo a dare continuità a questa squadra che sta facendo bene e proviamo a fare bene ancora con questa dinamica».

Sul tema della porta e della scelta di Sanchez, l’allenatore ha tagliato corto: «Quando credi tanto nella tua squadra non importa chi gioca ma il pensiero che vuoi portare avanti. Tutti sanno fare, se vedo uno che non sa fare mi preoccupo perché altrimenti non sta arrivando il mio messaggio». Ha concluso spiegando il criterio di rotazione: «Sappiamo che si devono gestire delle dinamiche quando ci sono tante partite e non ci sono tante spiegazioni: chi penso che può dare di più va in campo».