Helveg: “Derby equilibrato, ma tifo Milan. Eriksen? Conte può valorizzarlo”

L’ex difensore danese ha vestito entrambe le maglie

di Antonio Siragusano

Di doppi ex nella sfida tra Inter e Milan ce ne sono diversi, soprattutto tra i grandi calciatori del passato del calibro di Ronaldo, Baggio e Cassano. Chi ha vestito entrambe le maglie, pur non avendo vissuto la stessa carriera di questi grandi campioni, è Thomas Helveg. L’ex difensore centrale danese, infatti, ha indossato la maglia nerazzurra per una sola stagione, dopo aver giocato per cinque anni con quella rossonera. Comprensibilmente, nell’intervista concessa a mitomorrow, ha rivelato che nel derby di domani farà il tifo per il Milan. Le sue parole:

Conte e Pioli: chi è più in forma, ora?
“I derby di Milano di solito non rispecchiano al 100% lo stato della classifica e, se quest’anno pensiamo che c’è anche di mezzo il coronavirus, tutto diventa ancora più enigmatico. Il Milan sta provando a tornare grande, l’Inter ha già un ottimo livello di partenza: credo sarà un grande derby, molto equilibrato”.

Quanto peserà l’assenza di tifo?
“L’ambiente fa il 50% di questa partita. Ricordo il mio primo derby, con la gente che veniva a Milanello già settimane prima per dirci che bisognava vincerlo. Ho capito fin da subito che questa non è una partita come le altre: mi è sempre piaciuto vedere come la gente esprimesse qui bei sentimenti per il calcio”.

Ha giocato tanti derby, quale le è rimasto più impresso?
“Ovviamente la vittoria del Milan per 6-0 rimane per me il derby della vita: in quella partita niente andò storto e riuscimmo in una grande impresa. Penso anche alla doppia sfida di Champions League. Non capita spesso di giocare un derby in una fase così avanzata di questa competizione: io posso dire di aver avuto la fortuna di giocarlo e di vincerlo”.

Per chi tiferà domani?
“Penso sia normale sentirmi più rossonero che nerazzurro, ma mi auguro che entrambe le milanesi tornino ad essere competitive perché insieme alla Juventus devono dominare in Italia e in Europa, come in passato. Poi ci sono altre buone squadre come Napoli, Roma, Lazio e Atalanta, ma per il bene del calcio italiano mi auguro che Inter e Milan tornino in alto il prima possibile”.

Ha avuto anche il privilegio di vestire la maglia dell’Inter, seppur per una sola stagione.
È stata un’esperienza positiva. Ero curioso di conoscere come funzionassero le cose dall’altra parte del Naviglio e ho avuto la possibilità di scoprirlo. Prima ci fu Cuper, poi ritrovai Zaccheroni. C’era un bel gruppo che veniva da anni difficili, ma che centrò la qualificazione in Champions League. Era l’obiettivo stagionale”.

C’è un suo connazionale che sta faticando ad imporsi in Serie A: Christian Eriksen. Che idea si è fatto?
“Da noi Christian è un considerato un fuoriclasse. Tutti conosciamo le sue qualità in Danimarca. Forse qualcuno si aspettava un giocatore capace di segnare 25 gol in stagione e di risolvere sempre le partite da solo, ma non può essere così. Penso che Conte possa ancora riuscire a valorizzare le sue grandi qualità”.

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