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Inter-Juventus, Conte (Rai): “Perso per due regali. Società? C’era un progetto, e ad agosto si è fermato. Su Lukaku…”

Le parole del tecnico nerazzurro dopo la sconfitta di San Siro

Daniele Najjar

"Si butta via l'Inter, che esce sconfitta contro la Juventus nella semifinale d'andata della Coppa Italia, regalando la vittoria all'avversario con una serie di errori in difesa prima ed in attacco poi. Dopo il regalo di Handanovic della prima frazione di gioco, nel secondo tempo infatti la squadra di Conte non ha demeritato, creando molte occasioni, senza però saperle sfruttare.

Al termine del match, il tecnico leccese è intervenuto ai microfoni della Rai: "Se analizzo la partita, vedo che nel primo tempo abbiamo fatto due regali. Abbiamo fatto tutto noi, la Juventus non ha messo tanto del suo per farci gol. Abbiamo commesso due ingenuità che hanno permesso alla Juve di ribartarla. Per il resto la prestazione è stata buona, ma le occasioni le devi concretizzare. I ragazzi hanno dato tutto mettendo sulle corde la Juventus, meritavamo molto, ma molto di più".

Sul ritorno: "Inevitabile che ora serve vincere con due gol di scarto e non sarà una passeggiata e non contro l'ultima della classe. Pensiamo al campionato e poi penseremo al ritorno. Lukaku? E' sereno, tranquillo, è un ragazzo perbene. Non si permetterebbe mai di offendere nessuno. Tutto quello che sta accadendo... bisognerebbe essere tutti più sereni ed andare oltre".

Sulle assenze di Hakimi e Lukaku: "Sono due giocatori importanti per noi. Ma ribadisco: la squadra ha fornito una buonissima prestazione, ma con due grossi errori nostri la Juventus ha vinto la partita. Poi abbiamo sbagliato molto e questo spiega il risultato. Chi è sceso in campo ha fatto il suo dovere, ora bisogna preparare una sfida tosta, contro la Fiorentina".

Sul prossimo match: "Fiorentina? Se ci dicono di giocare giochiamo, spetta al club dire se siamo contenti o meno di giocarla. Handanovic? Può capitare un infortunio, oggi ne sono capitati due abbastanza grossi, dispiace perché giocavamo contro la Juventus. Rigore? Non l'ho rivisto, non mi interessa farlo perché penso che chi doveva rivederlo lo avrà fatto".

Sulla società: "E' inevitabile che ci sia una situazione particolare, inutile nasconderlo. Siamo partiti con un progetto, e ad agosto il progetto si è fermato".

Sul gioco: "Abbiamo iniziato subito prendendoci dei rischi molto alti, pressando alto e giocando ed infatti abbiamo preso molte reti per questo per poi passare ad un atteggiamento più prudente. Vidal? Quando escono i calciatori non guardo se hanno reazioni o no. Io prendo decisioni ed a loro deve andare bene e basta".