GdS – Inter, attenta allo Shakhtar-Brasil: occhi di riguardo per Marlos e Moraes

GdS – Inter, attenta allo Shakhtar-Brasil: occhi di riguardo per Marlos e Moraes

La squadra di Antonio Conte affronterà gli ucraini nella semifinale di Europa League

di Cesare Milanti, @cesaremilanti

Dopo aver superato l’ostacolo Bayer Leverkusen, per l’Inter arriva l’insidia brasiliana dello Shakhtar Donetsk. Sì, avete letto bene: brasiliana. I pluricampioni d’Ucraina, infatti, possono essere considerati una vera e propria colonia verdeoro, vista l’ingente quantità di elementi brasiliani in rosa; nella gara contro il Basilea, vinta per 4-1, ce n’erano sei in campo ed altrettanti in panchina. La Gazzetta dello Sport ha analizzato il fenomeno Shakhtar Donetsk.

Innanzitutto, bisogna sottolineare come le fortune del club che ha accolto, tra gli altri, i vari Fernandinho, Alex Teixeira e Douglas Costa, siano tutte frutto del lavoro di due individui: Rinat Akhmetov e Mircea Lucescu. Il primo è il proprietario della squadra dal 1996, un figlio di minatori che ha saputo costruire un gigantesco impero economico anche grazie allo sport; Lucescu, invece, ha dato l’imprinting per i successi del club in arancione, trasmettendo una filosofia legata ai talenti brasiliani in Ucraina e vincendo a dismisura.

I suoi due successori, Paulo Fonseca e Luis Castro, entrambi portoghesi, hanno continuato la tradizione; in particolare, quest’ultimo, dopo essere stato eliminato in Champions League dall’Atalanta, ha superato sia Benfica che Wolfsburg in Europa League. Ora, grazie a Junior Moraes (26 gol stagionali), Taison e Marlos, gli ucraini dispongono di un tridente offensivo che può mettere in difficoltà la maggior parte delle compagini europee, grazie ad un fulmineo gioco basato sulla palla a terra e sulle ripartenze.

Se nel reparto offensivo si parla esclusivamente portoghese, la difesa è composta anche da ucraini, ma non solo: si trovano, infatti, Kryvtsov e Matviyenko, oppure il georgiano Khocholava, ieri assente
per squalifica. I terzini, invece, sono anch’essi verdeoro: Dodo (a segno per il provvisorio 4-0 contro il Basilea) e Marcos Cipriano. Sono giovani, veloci e determinati a raggiungere l’obiettivo Colonia: attenta Inter, lo Shakhtar dei brasiliani vuole divertirsi fino in fondo.

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