JJ a 360 gradi: “Mi volevano anche Juve e Napoli. Inter grandissimo club!”.

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Pilastro della difesa di Walter Mazzarri è il brasiliano Juan Jesus: il difensore, arrivato come oggetto misterioso dall’Internacional, ha conquistato tutti nel giro di un anno grazie al proprio temperamento e all’attaccamento alla maglia nerazzurra. Ai microfoni della Gazzetta dello Sport, analizza la propria avventura in nerazzurro toccando più temi legati al mondo del calcio:

RAZZISMO –Razzismo? Ho vissuto personalmente qualche episodio legato alla discriminazione raziale , anche qui in Italia: ma non sono io a star male. A star male è chi certe cose le urla e le pensa. Il mio colore mi piace, del resto in quanti vanno un mese al mare per diventare abbronzati?”. MAZZARRI E MERCATO – “Mazzarri mi ha insegnato a stare bene in campo, a leggere l’azione prima degli altri provando a giocare d’anticipo. Su di me c’erano quattro squadre: il Benfica e tre italiane: Inter, Juve e Napoli. Evidentemente a Mazzarri piacevo, ma ho gentilmente declinato perchè volevo soltanto l’Inter. Non mi sono mai pentito della mia scelta, il progetto era adatto a me. Mi piaceva l’idea di un grande club che riparte dai giovani!“. VERONA E I BRASILIANI – “Il Verona è una bella squadra che gioca molto bene, ma per noi conta soltanto vincere. Jorginho è davvero forte, e so che anche se brasiliano vorrebbe giocare per l’ Italia. All’Inter porterei il mio amico Leandro Damiao, mio ex compagno ai tempi dell’Internacional“.

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