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Scudetto Inter

La Lega non fa sconti all’Inter: nessun anticipo di orario per la gara con la Sampdoria

In caso di trionfo la prossima settimana, si rischierà lo sconfinamento del coprifuoco

Pietro Magnani

L'Inter è in trepidante attesa per tornare a vincere lo Scudetto dopo ben 11 anni. L'eventuale trionfo però oggi non dipende dai nerazzurri, perlomeno non da quelli di Milano. Sarà infatti l'Atalanta l'arbitro del tricolore: qualora perdesse o pareggiasse oggi con il Sassuolo, per la banda di Antonio Conte sarebbe campionato matematico già alle 17. Tuttavia, in caso di vittoria dei bergamaschi, all'Inter basterà un pareggio sabato prossimo contro la Sampdoria.

 Antonio Conte, Getty Images

Per questo, data l'altissima probabilità di successo, il Ministero degli Interni si era mosso chiedendo alla Lega Calcio di anticipare il match contro i liguri, programmato per le 18.00, alle 15.00. Per quanto sulla carta non si potrebbero fare assembramenti e festeggiare, tutti sono consci di ciò che accadrà, dopo 11 anni di astinenza e mesi e mesi di lockdown. Per questo si voleva venire incontro ai tifosi, permettendo loro di festeggiare come si deve, cosa più complessa con la partita alle 18, visto il rischio di sconfinare il coprifuoco delle 22.

La Lega Calcio, come riportato su Gazzetta.it, però ha fatto muro, respingendo la richiesta del Ministero. Innanzitutto mancando il presupposto di dover fare rispettare l'ordine pubblico in uno stadio teoricamente a porte chiuse, in secondo luogo per rispettare le esigenze televisive delle altre squadre impegnate negli anticipi delle 15, ossia Spezia-Napoli e Udinese-Bologna. 

Niente da fare quindi: forse per l'Inter e per i tifosi converrebbe quindi vincere lo Scudetto oggi comodamente dal divano, per evitare problemi la prossima settimana ed essere eccessivamente tirati con i tempi.