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INTER NEWS

Marotta: “Nessun problema con le plusvalenze. Il mio rinnovo? Appena tornerà il presidente”

Giuseppe Marotta (@Getty Images)

Le parole del dirigente nerazzurro

Pietro Magnani

Beppe Marotta, amministratore delegato dell'Inter, ha parlato a 360 gradi a margine dell'evento organizzato dall'Inter Club della Regione Lombardia. Il dirigente, come riportato da Sky, ha spaziato dai temi che tengono banco in questo momento nel calcio italiano, le plusvalenze, al calciomercato.

Marotta ha dichiarato: "Il caso delle plusvalenze? Il modello italiano deve capire che il player trading è una pratica indispensabile. Ormai le società italiane devono pensare a produrre giocatori e ridurre i costi. Vendere diventa fondamentale, perché la Serie A ormai è un campionato di transizione, non uno dove i calciatori restano a vita. L'Inter comunque con le plusvalenze non ha problemi. Il mio rinnovo di contratto? Con Zhang noi dirigenti abbiamo tutti un ottimo rapporto. Io, Ausilio, Baccin e Samaden, siamo tutti contenti di proseguire con l'Inter e appena il presidente potrà tornare a Milano, o in alternativa anche in un altra maniera, finalizzeremo la cosa".

 Giuseppe Marotta (@Getty Images)

Sui rinnovi dei calciatori ha poi proseguito: "Se vogliono rimanere con noi siamo contenti. Da parte nostra però non possiamo dispensare milioni, ma se loro entrano nella nostra ottica, si può proseguire insieme. L'Inter può dare tanto e credo che con Brozovic si possa arrivare ad un accordo. Il mercato di gennaio? Sarà difficile riparare qualcosa, la nostra rosa non ha falle o buchi evidenti. Non necessita di ritocchi per essere competitiva, perciò non credo faremo grandi operazioni. Baccin in Sud America per Julian Alvarez? È lì per identificare giocatori che fanno caso al nostro progetto, non solo lui. Vlahovic sicuramente è uno dei giovani più importanti del calcio italiano, mi farebbe piacere se trovasse un accordo per continuare con la Fiorentina. Noi in attacco siamo messi molto bene, con Dzeko, Martinez e tutti gli altri. Un centravanti per il prossimo anno? Noi pensiamo in grande, vedremo quello che sarà poi effettivamente possibile fare".

"L'addio di Lukaku è nato dalla sua volontà di tornare in Inghilterra. Di fronte a una cifra del genere l'Inter non poteva rinunciare. Se non ci fosse stata la volontà del giocatore Zhang avrebbe comunque fatto uno sforzo e non lo avrebbe ceduto, ma era soprattutto Lukaku a spingere. Io via dalla Juve? Come per tutto e tutti anche per i dirigenti esistono i cicli, il mio lì era terminato. Sono felicissimo di essere all'Inter, che andavo spesso a vedere allenarsi ad Appiano quando ero dirigente del Varese".

 Inzaghi (@Getty Images)

Marotta ha poi proseguito: "La qualificazione agli ottavi di Champions che mancava da dieci anni è un traguardo importante, ma non deve essere vista come una vendetta verso chi non credeva in noi in estate. I soldi nel calcio non sono tutto: competenza, passione e voglia di fare bene, ci hanno aiutato a tenere in alto, dove merita, l'Inter. Inzaghi non mi ha sorpreso, conoscevamo le sue qualità. L'utilizzo dello stesso modulo di Conte ha certamente aiutato nelle ore successive al suo addio nella scelta. Era nel nostro taccuino da tempo e abbiamo anticipato la sua firma con la Lazio. Traditi da Conte? Questo è il calcio, ci sono avvicendamenti continui. Lui ha tracciato la strada per tornare alla vittoria e non possiamo fare altro che riconoscerglielo".

"La sua buonuscita da 6 milioni? Lasciamo stare, è acqua passata. Ora pensiamo al presente ed al futuro. La lontananza di Zhang? In Inghilterra ci sono tante proprietà e proprietari che non sono lì fisicamente, come succede all'Inter. Bisogna ringraziare la famiglia Zhang per l'impegno economico profuso nel club, che ammonta a centinaia di milioni di euro. La pandemia ha creato perdite ingenti, ma la loro vicinanza a noi dirigenti non è mai mancata".

 

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