Mazzola: “Conte soddisferà gli interisti. Eriksen? Grande punto di domanda. Sensi e Barella…”

La leggenda della Grande Inter a 360° sui temi nerazzurri più caldi

di Raffaele Caruso

Sandro Mazzola, leggenda dell’Inter, si è concesso ai microfoni di Tuttosport per fare il punto sui temi più caldi che tengono banco in casa nerazzurra tra mercato e lotta scudetto.

scudetto inter
Lautaro Martinez, Getty Images

Ecco le sue parole: “Il 2020 è stato un anno di alti e bassi per l’Inter ma nel complesso è andata bene. Era tanto che non vedevamo il Milan lì davanti a noi. Diciamo che una volta ogni tanto capita, per cui adesso dobbiamo sopportarli”. 

Juve ancora temibile:Certo, la Juventus resta sempre un’avversaria credibile e attrezzata, lotterà fino alla fine. Scudetto? Io non lo nomino mai: certe cose bisogna pensarle e sognarle, ma mai parlarne. Quello che penso è che adesso bisogna lavorare, dare sempre il massimo e pensare partita dopo partita. Il risultato si vedrà a fine stagione”.

L’eliminazione dall’Europa: Un vantaggio? Oggi non è più così, anche perché le competizioni internazionali, oltre che al trofeo in sé portano altre cose. Anche dal punto di vista delle difficoltà delle partite: si cresce affrontando avversarie di grande spessore. Il che, di conseguenza, fa crescere il valore della squadra. Anche economicamente”.

Le critiche a Conte: “Non le ho mai condivise. Credo che con la rosa a disposizione e considerate le avversarie, lui abbia fatto di tutto per fare un buon lavoro. Io vedo bene Conte sulla panchina dell’Inter e penso che ascoltandolo e seguendo le sue indicazioni sul mercato, a fine anno potrà dare soddisfazioni agli interisti”.

Il mercato: “Qualcosa sarebbe necessario, io farei due acquisti. Un vice Lukaku e un centrocampista ma porterei a Milano giocatori esperti. Eriksen? A me è sempre piaciuto, ma è un dato di fatto che qui non è riuscito ad integrarsi. È un grande punto di domanda. Visto da fuori, mi dispiacerebbe non rimanesse e rivederlo poi protagonista altrove, però bisognerebbe capire le dinamiche interne”.

Sensi e Barella: “Per quello che ha fatto vedere Sensi mi è piaciuto. Non puntare su un giocatore così sarebbe un delitto. Barella poi mi piace tantissimo e credo che ha tutto per diventare un leader a lungo in questa squadra”.

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