Polemiche arbitrali ancora protagoniste in Serie A. A far discutere, stavolta, è l’episodio avvenuto intorno al 20’ di Lazio-Inter. Thuram calcia verso la porta dopo una deviazione fortuita di schiena di Lautaro, ma il tiro viene intercettato da Gila con un tocco di braccio. Per l’arbitro Abisso e il Var non ci sono gli estremi per il calcio di rigore e il gioco prosegue tra le proteste nerazzurre. Un episodio che riaccende il dibattito sull’interpretazione dei falli di mano e sulla uniformità delle decisioni arbitrali.

Anche il Corriere dello Sport, pur giudicando non punibile il tocco del difensore biancoceleste, non promuove la direzione di gara di Abisso, a cui assegna un 5.5. Di seguito la moviola:

“L’idea che possa essere l’epilogo di una carriera, gioca evidentemente brutti scherzi: gara macchiata da un episodio quella del palermitano Abisso, che pure non l’aveva iniziata male. Corretto, infatti, valutare non punibile il braccio di Gila.

Forse qualcosa da rivedere dal punto di vista tecnico (sicuri fosse fallo di Cancellieri per la punizione al limite poi battuta da Barella?) e disciplinare (il giallo a Noslin è colpa sua, era angolo netto, pallone toccato da Martinez). Poi quel piede a martello di Romagnoli, proprio davanti agli occhi del quarto, Sacchi (che ci sta a fare? Poteva suggerire bene, non il giallo). In una partita dal coefficiente di difficoltà minimo, non bene.

Partiamo da qui: Romagnoli affronta Bonny con il piede sinistro a martello, tacchetti esposti, sul polpaccio dell’avversario. Punto d’impatto alto, anche se non affonda – per fortuna di Bonny – così tanto. La caviglia del nerazzurro, però, si piega, brutto a vedersi. Abisso opta per il giallo, Meraviglia lo richiama all’OFR: corretta la chiamata al monitor, corretto il rosso. L’Inter protesta e chiede un rigore per un presunto fallo di mano di Gila sul tiro di Thuram, Abisso fa segno di proseguire, fa benissimo: il braccio sinistro del difensore biancoceleste è lungo il corpo, posizione assolutamente non punibile“.