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Oriali sull’addio: “L’Inter è e sarà sempre casa mia, rispetto le scelte della società”

Oriali sull’addio: “L’Inter è e sarà sempre casa mia, rispetto le scelte della società”

L'ex nerazzurro è ancora molto legato alla squadra

Pietro Magnani

Per la prima volta dopo l'ufficializzazione dell'addio all'Inter, Lele Oriali, storica bandiera nerazzurra come calciatore prima e dirigente poi, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Sport Mediaset, spiegando anche il perché della separazione.

Oriali ha dichiarato: "Sono dispiaciuto di non far parte più dell'Inter, come può essere dispiaciuto chi deve continuare il suo percorso senza un'entità rimasta per tanti anni al suo fianco. Eppure quello che è successo mi ha fatto capire quanto la gente mi abbia voluto e mi voglia ancora bene. Lo striscione della Curva durante Inter-Genoa e i cori rimarranno sempre nel mio cuore. Voglio ringraziare tutti i tifosi che mi hanno sostenuto e incoraggiato in questi anni. I loro attestati di stima valgono più di qualsiasi vittoria. E poi chiariamo: l'Inter è e sarà sempre casa mia".

 Lele Oriali (@Getty Images)

"Anche a Zanetti devo fare un grande ringraziamento per le parole spese su di me. Lui sa quanto abbiamo lavorato per vincere lo Scudetto, per dare ai tifosi una gioia che mancava da 11 anni. Una grandissima impresa alla quale hanno contribuito in tanti, a partire da Antonio Conte che ha saputo riportare l'Inter ai livelli che le competono. Le vere motivazioni dietro il mio addio? Non mi interessa, è una domanda che non mi pongo. Mi limito a rispetta la decisione della società, che ha pieno diritti di scegliere i collaboratori che preferisce".

Oriali ha poi proseguito: "Questo è stato un anno indimenticabile, culminato con la vittoria degli Europei con la nazionale. Il gruppo ha reso orgoglioso il nostro paese e gran parte del merito va a Roberto Mancini ed al suo staff. La nuova Inter? Contro il Genoa mi ha fatto un'ottima impressione. La reputo ancora una delle principali pretendenti allo Scudetto. L'Inter riparte con lo Scudetto sul petto e anche per questo motivo va inserita tra le favorite. Quindi a Conte deve però essere riconosciuto il merito per aver conquistato il campionato, e per il lavoro fatto che ha riportato il club nel suo habitat naturale".

Sull'addio di Lukaku ha poi aggiunto: "Rispetto le decisioni della società. A Romelu, che è un ragazzo d'oro, mi limito ad augurare tutto il bene possibile".