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Ince: “Doloroso l’addio all’Inter, ecco perché accettai”. L’intervista fra retroscena sul derby e ricordi

Raffaele Digirolamo

 Paul Ince, Getty Images

"Ince parla delle stracittadine con il Milan: "Ho giocato derby in diverse città, ma quello di Milano è stato qualcosa di diverso. Il fischio d'inizio era sempre rinviato perché c'erano sempre i fuochi d'artificio ed in campo non si vedeva nulla: bisognava aspettare che il fumo si diradasse".

"L'ex giocatore svela un curioso retroscena: "In una stracittadina saremmo stati io e Desailly a darci battaglia, per questo scelsero di fare un cartellone con noi due. Dovevamo recarci in uno studio per fare un ruggito, ma lui si era rifiutato di farlo insieme a me proprio perché c'era la stracittadina. Allora ciascuno andò per conto suo ed alla fine ci unirono".

"Poi prosegue: "Ricordo il primo minuto del derby di Milano e l'ho distrutto. Era steso a terra e gli ho detto di alzarsi: i tifosi adoravano quel tipo di tono".

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