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Seedorf: “Con Eriksen serviva pazienza. Inter finalmente continua, i derby si vincono con la mentalità”

Clarence Seedorf, Getty Images

L'ex centrocampista è uno dei tanti ex che hanno vestito sia la maglia nerazzurra che quella rossonera

Antonio Siragusano

"E' quasi giunta l'ora del derby della Madonnina tra Milan e Inter. Una gara che mai come stavolta può valere una stagione e soprattutto una grossa fetta della corsa allo scudetto. Chi di derby importanti e per obiettivi nobili ne ha giocati diversi è Clarence Seedorf, doppio ex che ha vestito sia la maglia nerazzurra che quella rossonera e che si è concesso per un'intervista sulle pagine de La Gazzetta dello Sport nell'edizione di questa mattina. Ecco alcuni dei punti salienti nelle parole dell'olandese:

"L'Inter vista con Fiorentina e Lazio è la foto di una svolta finalmente definitiva?

"L'Inter è stata seconda per tutto il campionato e ora è prima: è la foto di una squadra che ha trovato continuità di risultati per tutta la stagione".

"Milan e Inter troppo 'aggrappate' a Ibra e Lukaku?

"Qualità personali e rendimento: è naturale un po’ di dipendenza mentale. Ma le squadre hanno un modo di giocare consolidato e si è visto anche senza di loro, che sono il ritocco che le rende migliori".

"Questo derby è un'occasione per correggere l'immagine che hanno dato in quello di Coppa Italia?

"Spero abbiano riflettuto: sono due giganti del calcio, hanno la responsabilità di promuoverlo nel modo migliore".

 Christian Eriksen (Getty Images)

"Un centrocampo con Eriksen e senza Vidal: Conte ha saputo 'correggersi'?

"Essere flessibile è necessario per un allenatore esperto come Conte, in una squadra importante come l’Inter. Di Eriksen avevo detto mesi fa che serviva pazienza: a tanti giocatori importanti è stato necessario avere tempo. Certo, poter decidere di volta in volta se utilizzare uno così è un bel problema: di lusso".

"Barella è già il miglior centrocampista italiano? E per Tonali le tante aspettative sono diventate troppe pressioni?

"Barella è fra quelli più in forma: per dire migliore va visto il rendimento di tutto un anno, se non di anni. Per Tonali forse le due cose hanno finito per coincidere: è molto giovane, gli serve tempo anche per trovare un proprio equilibrio".

"L’Inter deve pensare alla successione di Handanovic?

"Io vedo Buffon giocare ancora, e bene... Le grandi squadre devono avere un secondo portiere che è un primo, ma l’età è solo un numero: finché ha motivazioni e fisicamente sta bene, l’Inter deve tenerselo stretto".

"Come può vincere questo derby il Milan e come l’Inter?

"Magari decide un episodio, ma i derby si vincono mantenendo l’equilibrio emozionale, con il coraggio e la personalità che servono per imporre il proprio gioco e la propria strategia. E godendosi una partita così, essendo felici di giocarla".

"Quanto le difficoltà di Suning possono limitare quello dell’Inter?

"Suning è un gruppo serio: a quanto sento vuole vendere, ma non ha abbandonato l’Inter. Altrimenti i risultati ne avrebbero risentito".