Archiviata la convincente vittoria conquistata sabato pomeriggio nell’ultimo turno di campionato contro Genoa, l’Inter di Luciano Spalletti si prepara alla super sfida in programma domani sera a San Siro contro il Barcellona. I nerazzurri ospiteranno i blaugrana dopo l’ultimo turno di Champions disputato al Camp Nou con la missione di rivendicare il 2-0 rimediato due settimane fa e cercare di fare un ulteriore passo verso gli ottavi di finale. Prima, però, il tradizionale appuntamento con la conferenza stampa di presentazione dell’incontro con Spalletti che assieme Borja Valero e Keita ha risposto alle domande dei giornalisti.

BORJA VALERO 

– Senza paura: “Dobbiamo credere nella nostra forza e provarci. Contro il Barcellona sarà difficile gestire la palla come facciamo in campionato. Dobbiamo essere consapevoli di questo e far male con le nostre armi. Credo che si possa battere altrimenti non si giocherebbe. Dobbiamo avere fiducia consapevoli che sono molto forti, si può battere ma non sarà facile”.

– Le difficoltà del match: “Sarà molto difficile, loro hanno nel DNA questo palleggio. Sarà difficile andare in campo a pressare, togliergli la palla e gestirla. Poi hanno quella pressione che porta all’errore. Non a caso le squadre spagnole mettono in difficoltà con questo gioco. Ma si possono battere e dobbiamo trovare il modo di farlo”.

– Barcellona favorito: “Credo che ovviamente il favorito è il Barcellona. Sta giocando bene ha i migliori giocatori del mondo. Siamo arrivati qui dopo anni di assenza di Champions. Siamo tranquilli e faremo di tutto, siamo positivi ma loro sono favoriti”.

– Su Vecino: “Cosa penso di lui? Che la riprende Vecino. E’ un giocatore che è arrivato alla Fiorentina molto giovane, era timido e chiedeva sempre prima di fare qualcosa. E’ cresciuto molto e merita l’Inter. Un grande giocatore e un grande amico”.

– Messi in dubbio: “La presenza di Messi? Cambierà la partita, è uno dei migliori giocatori se non il migliore al mondo e fa la differenza. Noi abbiamo preparato la partita indipendente dalla sua presenza, con lo stesso modo di pressare e di stare in campo. E’ una partita di calcio sappiamo della sua forza ma paura mai. La nostra forza ci dà fiducia, ma non dipende solo da noi”.

– Cosa cambia rispetto alla partita d’andata: “Problemi di gioco al Camp Nou? Cambia la partita perché hanno un modo particolare di giocare. Poi noi in Serie A siamo abituati a gestire la palla, con loro è diverso perché la tengono molto. Abbiamo la possibilità di aspettare e ripartire in contropiede, vedremo cosa succede e speriamo di gestirla di più. Il contropiede è comunque un’arma”.

– Il gioco blaugrana nel dna: “Sono cresciuto nella squadra avversaria, nel Real Madrid, che non ha il suo stesso stile di gioco. Ma sin da piccolo ci hanno spiegato quel tipo di palleggio e mi definisco un calciatore da Barcellona, perché mi piace tenere molto il pallone come loro. Ho goduto quando ho visto questo stile praticato dalla Nazionale Spagnola”.

– La partita di domani: “Penso che all’andata non è stata una partita semplice, soprattutto giocare lì da loro non è mai semplice. Domani dobbiamo uscire fiduciosi, fare una partita di tanta personalità e poi si vedrà. Ma consapevoli dei nostri mezzi e della nostra forza, penso che così potremo far loro male”.

– Cosa manca per arrivare al top: “Io sono un giocatore ancora giovane che lavora ogni giorno sempre per migliorare e niente, penso che con il tempo, gli anni di esperienza e tutto quanto migliorerò sempre. Io ce la metto tutta per fare il meglio e migliorare sempre”.

– Al servizio della squadra: “Ogni partita è un mondo e ogni giocatore si deve mettere a disposizione per fare quello che serve alla squadra e che ti chiede l’allenatore. Domani è una partita in cui dobbiamo andare a testa alta”.

– Il passato al Barca: “Sono stato sette anni al Barcellona e mi hanno insegnato tanto a livello calcistico e umano. Mi sono rimaste tante cose buone e quello che ho imparato lì me lo porto dietro” .

– I punti di forza: “Credo che siamo una squadra molto completa in ogni posizione con grandi giocatori che possono far bene e anche subentrare dalla panchina. Abbiamo una delle migliori difese d’europa, parlano i dati, anche in attacco stiamo facendo tanti gol. Se domani mettiamo insieme tutte le forze che abbiamo possiamo fare una grandissima partita”.

– Il gol che non arriva: “Penso che soprattutto per noi attaccanti, se fai un gol sei un fenomeno, se non fai gol sei scarso. Io sono tranquillo, sono a disposizione del mister. Poi se fa gol Borja o io non importa, conta solo vincere”.

– Insieme si può: “Anche se conosco la squadra e la filosofia del Barcellona, un giocatore solo non può fare tutto, dobbiamo uscire tutti consapevoli dei nostri mezzi. Abbiamo studiato tantissimo il Barcellona e saremo sicuramente pronti per domani”.

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