La stagione di… Radja Nainggolan. Infortuni, voglia di scappare, eurogol e applausi: un Ninja da montagne russe

La stagione di… Radja Nainggolan. Infortuni, voglia di scappare, eurogol e applausi: un Ninja da montagne russe

Viaggio nella stagione del Ninja tra infortuni, sospensioni e gol pesantissimi

di Marco Accarino

E’ una calda giornata di giugno quando l’Inter, dopo tanti anni di corteggiamento spietato, piazza la zampata decisiva per acquistare Radja Nainggolan dalla Roma. E’ l’estate del 2018: i nerazzurri si sono appena qualificati in Champions League e cercano l’uomo giusto che possa dare quel qualcosa in più nel corso della stagione successiva. L’arrivo è una bolgia, ad aspettarlo ci sono tanti tifosi pronti a chiedergli nulla più di quello che nella capitale per lunghi anni ha dimostrato di avere nel sangue: gol, incisività e grinta.

Subito ko, poi i primi gol, la ricaduta e l’ombra di Zaniolo

Nainggolan

L’inizio dell’avventura in nerazzurro non è certo dei migliori perché dopo la prima partita amichevole il Ninja è costretto a fermarsi per un infortunio, saltando così l’intera preparazione estiva. Situazione che peserà e non poco sul resto della sua stagione.

Salta l’esordio in campionato con il Sassuolo, passa in panchina la prima gara da convocato contro il Torino e debutta ufficialmente contro il Bologna il primo settembre. Nainggolan incide con un gol, il primo, che spalanca le porte all’Inter alla prima vittoria in Serie A 2018-19. Ritrova il minimo di forma fisica per tornare ad essere titolare con costanza e con le sue prestazioni aiuta la squadra a centrare 4 vittorie consecutive prima di arrendersi al 30esimo del derby contro il Milan per il secondo infortunio del suo inizio stagione. Salta la Lazio e torna contro Genoa e Frosinone, nel mezzo la panchina nella disfatta di Bergamo contro l’Atalanta. Da qui la sua stagione corre su una retta parallela che si specchia con quella di Zaniolo a Roma: le critiche rivolte ai nerazzurri sono tante e spietate. Nainggolan infatti fatica, mentre il giovanissimo centrocampista ex Inter vola sulle ali dell’entusiasmo, finendo anche tra i convocati di Roberto Mancini per l’Italia del futuro.

In Champions League il apporto è limitato: è presente nelle due vittorie iniziali con Tottenham e PSV (contro il quale trova anche la via del gol), salta il primo incontro contro il Barcellona per infortunio e poi non è mai in grado giocare per 90 minuti consecutivi, saltando anche l’ultimo incontro decisivo contro gli olandesi.

Il periodo nero: l’esclusione e la voglia di scappare

Nainggolan

Un altro infortunio lo tiene lontano dal campo nelle partite – fondamentali per tifoseria, ambizione di squadra e classifica – contro Roma e Juventus dove l’Inter racimola solamente un punto. Il gioco comincia a latitare: l’inverno si avvicina e la banda Spalletti frena a livello mentale. Nonostante tutto, però, Nainggolan è in campo contro Udinese e Chievo. Poi la svolta (in negativo): in dirigenza arriva Beppe Marotta ed una delle prime mosse del neo amministratore delegato è quella di sospendere Nainggolan dalle attività agonistiche, costringendolo così a saltare la partita contro il Napoli. Tornerà contro l’Empoli prima di accumulare qualche minuto contro Bologna, Sassuolo e Torino. Il Ninja però non sembra mai davvero in gara e il ricordo del belga che conquistò Roma è veramente lontano. Almeno, fino a quel momento…

A mettere ancor più carne sulla brace delle critiche scoppia un caso che lo vede protagonista: è la sera di Natale quando lo stesso Nainggolan, tramite dei messaggi vocali inviati ad amici e poi finite nelle mani sbagliate, si sfoga evidenziando la volontà di tornare alla Roma quanto prima. Sembra una spaccatura insanabile con la tifoseria che però il Ninja, con grinta e lavoro duro, riuscirà a risanare.

La svolta di Parma: Radja ritorna Ninja

Lautaro Martinez Nainggolan Perisic

C’è grandissima pressione sull’Inter perché nonostante un terzo posto sulla carta rassicurante l’aria che attorno a Milano più che accarezzare la rosa nerazzurra sembra poter portare temporali a non finire. La trasferta di Parma è una chiave decisiva per l’intera stagione interista: serve una vittoria ed allora, Nainggolan, decide di prendersi la squadra sulle spalle. Assist per Lautaro Martinez e vittoria portata a Milano. Enorme sospiro di sollievo. Ma non basta: la settimana dopo c’è la Sampdoria a San Siro ed allora tocca ancora al Ninja tornare in cattedra con il gol che scaccia la paura ed i fantasmi di uno stop sanguinoso. Il belga è in forma e trova altri due assist nelle due successive partite (contro Fiorentina – con Abisso decisivo per il 3-3 finale – e nella sconfitta con il Cagliari).

L’eurogol contro la Juventus e gli applausi di San Siro

Nainggolan Inter Empoli

Sembra essere una maledizione: quando Nainggolan potrebbe davvero tornare in forma, un infortunio lo ferma. Succede anche ad inizio marzo quando l’Inter – alle prese con la situazione Icardi – perde il numero 14, costretto così ad assistere alle vittorie contro SPAL e Milan dalla tribuna. Fallito il tentativo di Spalletti di giocarsi il jolly nell’ultimo quarto d’ora contro la Lazio, il belga torna in campo contro il Genoa dal primo minuto. Le sue prestazioni risentono ancora di una forma approssimativa: stecca con l’Atalanta ma torna decisivo con un gol contro il Frosinone, poi “inciampa” contro la Roma con una prestazione anonima prima di tornare straordinariamente sulle prime pagine dei giornali grazie ad un eurogol e ad una super-prestazione contro la Juventus.

Da qui in poi Nainggolan suona la carica: è il migliore in campo contro l’Udinese nonostante un pareggio amaro, dà il proprio contributo per battere il Chievo a San Siro. Nella trasferta di Napoli il Ninja crolla come tutta l’Inter: il risultato è pesantissimo e la squadra nerazzurra non scende praticamente in campo. L’ultima presenza è quella contro l’Empoli: Nainggolan gioca una partita di grandissima sostanza ed alla fine trova una rete decisiva che porta l’Inter in Champions League. Obiettivo raggiunto, stagione salvata.

Numeri e statistiche

Nainggolan

Nainggolan all’Inter riesce a collezionare in totale 36 presenze condite da 7 gol e 3 assist. Numeri comunque importanti nell’economia della stagione nerazzurra. Eliminate le 7 presenze ed il gol raccolto tra Champions League, Europa League e Coppa Italia è bene sottolineare l’importanza in numero di punti ottenuti grazie ai gol ed agli assist del belga: i gol siglati contro Bologna, Sampdoria, Frosinone ed Empoli hanno portato la bellezza di 12 punti, che sono da sommare all’assist contro il Parma da 3 punti, all’assist contro la Fiorentina ed il gol alla Juventus, entrambi da 1 punto. In totale dunque Nainggolan ha regalato all’Inter ben 17 punti. Sicuramente uno score importante se si contano anche le 9 partite saltate per infortunio e le 3 passate interamente in panchina.

 

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