La vittoria contro il Parma — quinta di un avvio di campionato condito da un pareggio — ha spinto Stramaccioni a tessere le lodi di Chivu e del suo approccio alla guida dell’Inter. Un giudizio che parte dalla difficoltà del contesto in cui il tecnico si è insediato.

«C’è tantissimo di Chivu in questa gestione — ha detto Stramaccioni —. Prende l’Inter in un momento molto delicato, con qualche straccio che volava e perdendo qualche partita all’inizio. Gestisce il caso Bastoni schierandosi dalla sua parte».

Gli elogi si estendono alle scelte operate nella gara contro gli emiliani. «Sucic arriva con voglia di spaccare il mondo e qualche polemica dietro, lo fa partire titolare e lui porta in vantaggio l’Inter — ha proseguito —. Col Parma sostituisce entrambe le punte insieme, in una partita nella quale sul 3-0 tutti vogliono segnare».

Stramaccioni ha poi citato il caso Mkhitaryan: «La gestione di Mkhitaryan di cui si parlava già della partita d’addio, invece è totalmente inserito in un progetto importante». Infine, una riflessione sul blocco italiano del gruppo: «La squadra ha tanti leader e un blocco italiano forte, in spogliatoio ha un valore. Ce l’ha anche la Roma. Per chi ce l’ha è un valore».