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TS – La Uefa allenta le scadenze: l’Inter può risolvere la questione stipendi

Tra i problemi societari c'è il ritardo nel pagamento degli stipendi

Mario Falchi

"Tiene banco in casa Inter la questione del ritardo nel pagamento degli stipendi. Recentemente la società nerazzurra ha approfittato della deroga della Figc, per quanto riguarda la scadenza del 16 febbraio, tramite accordi interni con i tesserati sul rinvio del saldo degli ingaggi di novembre e dicembre. Ora il club deve fare i conti con le scadenze della Uefa che sembra però essere più morbida in termini di scadenze e da poco ha concesso una deroga alle società europee.

 Steven Zhang, Getty Images

"Come riporta Tuttosport, l'attenzione si è spostata al termine del 31 marzo per le licenze delle coppe europee 2021-2022: la scorsa settimana, tramite una circolare, la Uefa ha emanato una deroga che introduce un'eccezione all'obbligo di saldare gli stipendi dei dipendenti dell'anno precedente entro il 31 dicembre. I club potranno usufruire di questo vantaggio se l'ammontare degli ingaggi non pagati non supera il 15% del compenso di ogni tesserato nell'ultimo anno solare. L'Inter dovrà inoltre dimostrare di aver dovuto rinunciare a entrate di denaro a causa del Covid e presenti un piano che garantisca il pagamento degli stipendi arretrati entro il 30 giugno.

"La società nerazzurra non ha ancora versato gli stipendi di novembre e dicembre, pari a 24,8 milioni lordi. Per essere in regola, l'Inter dovrà corrispondere 2,5 milioni a squadra e staff tecnico entro il 31 marzo, quasi 20 milioni in meno rispetto a quanto sarebbe stato necessario secondo il regolamento normale. Per l'Inter può essere una buona notizia che rendo meno preoccupante la scadenza fissata tra cinque settimane.