Ventola: “Stasera Conte deve osare per vincere. Lautaro? Sente la pressione, ma i gol arriveranno”

L’ex attaccante dell’Inter ha analizzato i punti chiave della partita che sta per cominciare a Madrid

di Alexander Ginestous, @AGinestous

È già uno spareggio quello che andrà in scena questa sera allo stadio Di Stefano di Madrid tra Real e Inter. I padroni di casa sono ultimi nel girone con un solo punto racimolato in due partite, mentre i nerazzurri sono terzi con due punti. Intervenuto come ospite negli studi di InterTV, l’ex calciatore Nicola Ventola ha detto la sua sulla partita che si disputerà a breve.

Ecco le sue parole: “Credo sia un 3-5-2, sarà importante comunque Ashley Young, su quella fascia dove Vazquez è adattato terzino si deve tentare l’1 contro 1. Mi incuriosisce anche il duello Hakimi-Mendy. A ogni modo non è il modulo, ma la mentalità che conta e Conte vuol far diventare l’Inter una squadra grande: per farlo serve osare, come fa lui. Ci sono momenti di difficoltà, è vero, ma non credo che il mister cambierà la sua idea che è quella di dominare. Conte e Zizou? Due vincenti con grandi mentalità, penso che oggi l’Inter potrà avere qualche spazio in più rispetto al solito e lì dovrà essere brava a colpire. Giocare col Real non capita tutti i giorni, i ragazzi dovranno essere carichi e sentire la partita. C’è sempre qualcosa in più in queste partite che deve stimolare i calciatori”.

Poi su Vidal si è espresso così: “La sua dichiarazione sul gol contro il Real Madrid? Se lo può permettere, alcune volte certe cose le senti, lui ci ha abituato con la sua intelligenza, il suo tiro e i suoi inserimenti ai gol importanti. Ovviamente speriamo possa arrivare già stasera. Già col Borussia aveva giocato molto bene, ma sa anche lui che può dare ancora di più”.

Su Lautaro: “Dopo il ritorno dalla nazionale ha accusato molta stanchezza, gli manca lucidità. È un nove puro, sa tenere la palla, aggredisce la profondità ed è completo. Con Perisic vicino può giocare bene. L’Inter in generale deve osare di più, specie nell’uno contro uno quando giochi contro le squadre che si chiudono. Un’attaccante quando non segna sta male, probabilmente lui sente molte responsabilità, ma sa anche che i gol arriveranno”.

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