Branca: “Modric? Le trattative si fanno in tre. Coutinho fu venduto per motivi di bilancio. E su Spalletti…”

Branca: “Modric? Le trattative si fanno in tre. Coutinho fu venduto per motivi di bilancio. E su Spalletti…”

Le parole dell’ex direttore sportivo dell’Inter sul caso Modric e il rinnovo di Spalletti

di Martina Napolano, @OnlyLoveINTER

Marco Branca, ex direttore sportivo dell’Inter, ha parlato a Radio Sportiva dell’esordio dei nerazzurri in campionato, del mercato, del caso Modric e del rinnovo di Luciano Spalletti. Ecco le sue parole:

ESORDIO –  “Quando si perde non si è mai felici ma ci vuole una preoccupazione sana, sanno loro quali cose devono migliorare, è solo spiacevole ma può essere anche d’aiuto“.

MERCATO – “Che mercato è stato? Non so, ma so che hanno fatto un mercato per rendere più completa la squadra, hanno più alternative per più competizioni e ovviare alle sofferenze di organico che c’erano state anche senza le coppe. Hanno operato nell’ottica di chi ha i paletti del fair play finanziario, facendo operazioni positive per il bilancio, poi hanno preso un paio di giocatori a fine contratto che ha liberato risorse per investimenti, hanno fatto tutto quello che potevano fare“.

MODRIC – “Su Modric mi sono fatto l’idea che quando non si chiudono le cose significa che non c’era volontà o disponibilità di farle, non era forse il momento giusto, stiamo parlando di un grandissimo giocatore, ma chi detiene il cartellino ha detto no e per fare un affare bisogna essere in tre“.

COUTINHO – “Coutinho fu ceduto solo per motivi di bilancio, nessuno dal punto vista tecnico voleva, per primo il presidente, per cui è stata una forzatura, un po’ come la cessione di Salah. Sapevamo che sarebbe venuto fuori con la crescita fisica e mentale, lo abbiamo preso da piccolo e siamo contenti abbia fatto strada“.

RINNOVO SPALLETTI –In generale non ci sono regole fisse, se hanno pensato di rinnovare con Spalletti hanno valutato che fosse il momento migliore per fare questa scelta, ma oggi c’è un professionismo tale che i giocatori non si fanno condizionare dal fatto che sia un allenatore all’ultimo anno di contratto perché i calciatori nel loro interesse devono fare bene per essere comprati o confermati, il livello di professionismo ormai è altissimo“.

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