Bastoni: “Sogno di giocare a San Siro per l’Inter. Parma? Era nel mio destino. A Gasperini posso solo ringraziarlo, a lui devo tutto”

Bastoni: “Sogno di giocare a San Siro per l’Inter. Parma? Era nel mio destino. A Gasperini posso solo ringraziarlo, a lui devo tutto”

Il giovane difensore di proprietà dell’Inter ma in forza al Parma ha parlato del suo passato, presente e futuro ai microfoni di gianlucadimarzio.com

di Alexander Ginestous, @AGinestous

L’Inter, si sa, da diverso tempo cerca sempre di muoversi d’anticipo nelle sessioni di mercato per accaparrarsi i migliori talenti della Serie A e degli altri campionati. Tra questi giovani calciatori già di proprietà nerazzurra, ce n’è uno che sta già dimostrando grande sicurezza e movenze da veterano pur avendo solamente 19 anni. Stiamo parlando di Alessandro Bastoni, difensore classe 99 attualmente in forza al Parma.

Lo stesso giocatore ha rilasciato un’intervista ai microfoni di gianlucadimarzio.com, in cui ha parlato del suo passato, presente e futuro:

Sul Parma – “Sono sempre stato molto legato al Parma anche perché avendo il Tardini a 15 minuti andavo spesso a vedere le partite. Mi piace pensare che il mio arrivo al Parma facesse parte del mio destino. Sono felice di essere qui, il nostro obiettivo è la salvezza, mentre il mio obiettivo è migliorare e giocare il più possibile”.

Su un possibile futuro all’Inter – “Per ora non penso a quello che dicono su di me, sono concentrato sul Parma e logicamente facendo bene qui potrò realizzare il mio sogno di giocare a San Siro. Del resto mio papà è un grande tifoso dell’Inter e mi ha inculcato questa cultura nerazzurra. Diciamo che giocare nell’Inter è il sogno di entrambi”.

Sulla Nazionale – “E’ sempre una grande responsabilità e onore indossare la maglia azzurra. L’under 21 è la nazionale giovanile che conta di più e stiamo preparando bene l’europeo di quest’estate. La Nazionale maggiore rimane un sogno”.

Sul suo tempo libero – “Passo la mia giornata diviso tra la playstation e l’NBA con Stephen Curry di Golden state che ammiro molto. Nel tempo libero oltre a questo cerco di riposare il più possibile. Ho tanti amici di Bergamo che vengono a trovarmi e passo con loro il mio tempo. Sento ancora Gollini, Toloi e Masiello: siamo molto legati. Mentre tra i compagni del Parma ho un bellissimo rapporto con Alberto Grassi perché lo conoscevo già dall’Atalanta. Ma devo dire che qui a Parma sono tutti bravi ragazzi e mi hanno aiutato nell’inserimento”.

Sull’Atalanta e Gasperini – “Io sono molto legato e rimarrò per sempre legato all’Atalanta, mi hanno fatto crescere ed esordire. Il segreto è stato Mino Favini che è il più grande responsabile del settore giovanile. Lui guarda prima dell’aspetto fisico quello tecnico, cosa che nessuno fa. Si tende a prendere il ragazzino già fatto e finito e invece l’Atalanta lo prende ancora acerbo per poi portarlo alla maturità. Gasperini posso solo ringraziarlo, sono molto legato a lui è l’allenatore che ha avuto il coraggio di buttarmi nella mischia quando forse non ero ancora pronto, devo tutto a lui”.

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