CHE FINE HA FATTO – Diego Forlán, l’artiglio uruguagio che non ha lasciato il segno nella storia dell’Inter

CHE FINE HA FATTO – Diego Forlán, l’artiglio uruguagio che non ha lasciato il segno nella storia dell’Inter

Aggiornamento del 18° appuntamento della rubrica settimanale di Passioneinter.com

di Redazione Passione Inter

“Che fine ha fatto” è la rubrica settimanale di Passioneinter.com che tratterà i vari giocatori transitati in nerazzurro che sono poi finiti nel dimenticatoio, raccontando come è proseguita la loro carriera una volta andati via dall’Inter.

Questa settimana è il turno di Diego Forlán Corazzo, forte e vincente centravanti classe 1979, che nell’unica stagione in nerazzurro non ha rispettato le attese.

Dopo quattro stagioni all’Atletico Madrid, in cui colleziona 198 presenze e 96 reti, Forlán decide di dire addio al club che meglio lo ha valorizzato nella sua già gloriosa carriera, che lo aveva visto protagonista anche con le maglie di Villarreal, Manchester United e Independiente.

L’uruguagio passa all’Inter nell’agosto 2011 per circa 5 milioni di euro, chiamato a raccogliere la pesantissima eredità di un eroe del Triplete del calibro di Samuel Eto’o. L’approccio non è dei migliori: l’ex Atletico viene inserito per sbaglio nella lista europea, ma – avendo già disputato una competizione continentale nella stessa stagione – non può essere utilizzato nella fase ai gironi della Champions League. L’esordio in nerazzurro coincide con la sconfitta per 4-3 rimediata contro il Palermo, nel match in cui l’attaccante riesce comunque a trovare la prima marcatura italiana. La sua avventura interista sarà comunque caratterizzata da un lungo infortunio e brutte prestazioni in campo, che porteranno ad un misero rendimento di sole 2 reti all’attivo in 20 apparizioni.

Toccata e fuga, dopo appena un anno lascia l’Inter e l’Italia, trasferendosi in Brasile all’Internacional con l’impressione che il suo apporto al grande calcio sia quasi giunto al capolinea. Forlán aiuta comunque il club brasiliano a vincere Campionato Gaúcho 2013, mettendo a segno nove gol e conquistando il titolo capocannoniere di del torneo. Il 22 gennaio 2014 rescinde con la società, dopo solo una stagione.

Dopo essersi liberato dall’Internacional, si trasferisce prima alla squadra giapponese del Cerezo Osaka. L’avventura con il club nipponico va avanti per un anno e mezzo, prima di rientrare in terra sudamericana alla corte del Peñarol. Esperienze, queste, che a suon di pochi gol scandiscono lentamente la fine di un campione. Dopo l’ultima avventura durata solo tre mesi dall’agosto 2016 con il Mumbay City – club dell’Indian Super League – Forlán sancisce il termine della sua carriera. L’attaccante, che dopo l’esperienza all’Internacional aveva già dichiarato l’addio al calcio giocato, non ha tuttavia confermato il ritiro effettivo al termine dei rapporti con la squadra asiatica. Nella stagione 2017/2018 infatti l’ex Scarpa d’oro ha giocato un anno in Cina con il Kitchee, squadra di Hong Kong. La stagione successiva resta svincolato, e il 7 agosto 2019, dopo non aver ricevuto nessuna offerta soddisfacente, annuncia ufficialmente il suo ritiro dal calcio giocato.

Appena sei giorni fa è iniziata ufficialmente la sua carriera da allenatore, alla guida del Penarol, la squadra uruguayana in cui è cresciuto nelle giovanili e dove poi ha giocato in prima squadra nella stagione 2015/2016.

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