CHE FINE HA FATTO – Marko Livaja, dai gol con Stramaccioni alle liti bergamasche

CHE FINE HA FATTO – Marko Livaja, dai gol con Stramaccioni alle liti bergamasche

Dodicesimo appuntamento con la nuova rubrica settimanale di PassioneInter.com

di Antonio Siragusano

‘Che fine ha fatto’ è la rubrica settimanale di Passioneinter.com che tratterà i vari giocatori transitati in nerazzurro che sono poi finiti nel dimenticatoio, raccontando come è proseguita la loro carriera una volta andati via dall’Inter.

Questa settimana è il turno di Marko Livaja, talentuoso centravanti classe 1993, ma dal carattere molto particolare.

Cresce nelle giovanili del Gonsk Gabela, NK Omladinac Vranjic, Dinamo Zagabria e Hajduk Spalato, prima di arrivare in Italia grazie al contratto offerto dall’Inter. Dopo una breve parentesi a Lugano ed un prestito non particolarmente fortunato a Cesena, l’attaccante croato rientra in nerazzurro al servizio della squadra Primavera. Agli ordini dell’allora allenatore Daniele Bernazzani, vince il campionato di categoria, contribuendo con una rete nella finale vinta per 3-2 contro la Lazio.

Sempre con la Primavera interista si aggiudica anche la prima edizione della NextGen Series, giocando tutte le partite del torneo giovanile e partendo come titolare nella finale vinta contro l’Ajax. Il 31 marzo 2012 è per lui in giorno storico, quando il neo allenatore della prima squadra Andrea Stramaccioni – promosso proprio dalla Primavera – lo convoca per il match contro il Genoa. La stagione seguente l’allenatore romano gli concede sempre più spazio, specialmente nelle sfide di Europa League. L’attaccante croato ripaga la fiducia del proprio tecnico e realizza ben 4 reti nel solo girone di qualificazione.

Il 30 gennaio 2013, però, passa all’Atalanta nell’ambito dell’operazione che porta Ezequiel Schelotto all’Inter. Qui, sebbene le premesse siano delle migliori, finisce per litigare con l’intero ambiente. Prima fa a pugni con il compagno di squadra Ivan Radovanović dopo uno scontro di gioco in allenamento. In seguito, rompe anche con il tecnico Colantuono e viene sospeso momentaneamente dalla società. Nella prima partita ufficiale della nuova stagione segna una doppietta contro il Bari in Coppa Italia. Chiuderà il bilancio complessivo della stagione con 6 gol in 34 presenze in partite ufficiali.

Passato al Rubin Kazan nel maggio 2014, non brilla particolarmente nelle 11 apparizioni di campionato. Così, dopo appena un’annata, rientra in Italia in prestito all’Empoli. Con i toscani realizza una sola rete, ma pesantissima, nel derby con la Fiorentina. Nel luglio 2016  si libera a parametro zero dal Rubin e firma un contratto quadriennale con il Las Palmas. Nonostante le 5 realizzazioni in campionato, lo scorso anno viene ceduto nuovamente in prestito all’AEK Atene. Dopo 8 reti in 27 presenze, il centravanti croato dal 1° luglio rientrerà in Spagna in seguito alla scadenza del prestito.

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