Javier Zanetti è stato ospite del programma Deejay Chiama Italia, in onda sul canale Deejay TV condotto da Linus e Nicola Savino. Il vicepresidente dell’Inter ha commentato diversi argomenti, inerenti al mondo nerazzurro. Ecco le parole dell’argentino: “Ora gioco in Inter Forever. Abbiamo fatto una gara 5 vs 5 contro il Barcellona: uno spettacolo! Gioca ancora anche Cordoba. Il problema al tendine d’Achille? Oramai è acqua passata. Mi alleno ancora, vado molto in bicicletta: andiamo in giro in mountain bike, vado in palestra. La cena di ieri? Eravamo in 500 persone tra dipendenti, sponsor, calcio femminile. Stiamo facendo un progetto speciale: i giocatori della prima squadra hanno dato i regali a quelli della quarta categoria. E’ stato bellissimo“.
VINCERE, MA NON SOLO – “Per me è importante affrontare la vita sempre con il sorriso. Anche in Atalanta-Inter: di positivo c’è anche il fatto che la partita sia finita…La cura dei particolari e dei dettagli mi fa ricordare di quando ero bambino: volevo esprimere i miei valori, quelli della nuova tappa della mia vita. Volevo una sfida a 360 gradi e grazie alla società posso farlo. Voglio mettere i miei valori affianco a quello che la società mi chiede di fare. I ragazzi di oggi faticano, io penso che bisogna tornare alle radici: bisogna essere più severi, dobbiamo fare così. Spalletti è così, sì. Bisogna valutare il comportamento che i calciatori hanno durante la settimana, per mantenersi ad alti livelli bisogna solamente allenarsi bene, fare sacrifici. Senza sacrifici non arriva nulla e la vita lo dimostra. E’ questione di testa ma alcuni, come Balotelli, non lo capiscono: Mourinho lavorava tanto sulla testa”.
LASCIA IL TUO SEGNO – “Dico che le punizioni a foglia morta non le ho mai capite, erano segni distintivi di Mario Corso e di Evaristo Beccalossi, che ieri era alla nostra festa di Natale. Io come Maradona? No, non c’entro nulla come lui (ride, ndr). Mio figlio non va a dormire se non gioco con lui la sera: gli piace calciare forte, non si trattiene nemmeno in casa! Domenica parto e vado in Argentina, c’è lì mio padre che ha 86 anni e se non lo vedo ora, non lo vedo fino a fine anno. Quindi ne approfitto”.
COPA LIBERTADORES – “Sono andato a vedere la finale a Madrid ed ho tifato per il River Plate anche se io sono dell’Indipendiente. Perché sennò il Boca Juniors avrebbe raggiunto l’Indipendiente come numero di vittorie!”
ZHANG – “Lui ora è sempre qui, si occupa anche di qualche business di famiglia ma dedica la maggior del suo tempo all’Inter. Magari a Natale tornerà qualche giorno in Cina. Questa estate però la nostra sede si trasferirà, andremo vicino a piazza Aulenti”.
MOURINHO – “Penso che sarà sempre un grandissimo allenatore, sia a Madrid che a Manchester è andato bene perché ha vinto qualche trofeo. Poi è andato in difficoltà nella gestione del gruppo. Tutti gli allenatori passano momenti difficili e conoscendolo so che vorrà tornare al top al più presto. Dispiace, perché non si è abituati a vederli così”
IO DIRIGENTE – “Fare l’allenatore? Non ci ho mai pensato. Quando ho smesso volevo un’altra sfida, approfondire altri argomenti per essere importante per il club. Sto lavorando tanto per aumentare i ricavi, perché così avremo una squadra sempre più competitiva. Una grande sfida è quella di essere sostenibili senza risultati sportivi ottenuti in campo: bisogna fare i complimenti alle persone che lavorano su marketing, stadio e tickets. I risultati sul numero dei tifosi sta dando i loro frutti, ma è stato un percorso lungo. Chi fa l’asado oggi? Dovrebbe farlo Mauro, che è il capitano. Ai miei tempi cucinava Samuel, io facevo il cameriere e Cambiasso smistava il cibo. Tutti stiamo aspettando che Esteban faccia l’allenatore, è un uomo molto intelligente”.
WANDA NARA – “Ognuno deve rispettare i propri ruoli. La cosa più importante è che Icardi sia contento qui. La Champions League? Ci è dispiaciuto essere usciti perché il gruppo era difficile ma a noi bastava vincere l’ultima con il PSV e non lo abbiamo fatto. E’ stato un dispiacere ma fa parte di un percorso di crescita il momento di difficoltà. L’Inter è resiliente, questo ci aiuterà ad affrontare la stagione!”. Ma non solo Zanetti. Perché poco fa anche l’ex agente di Mauro Icardi ha replicato duramente a Wanda Nara.
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