L’Anderlecht ha tra le sue fila un giovane talento di origini italiane che guarda con ammirazione a Nicolò Barella. Si tratta di Tiago De Vincentis, classe 2011, centrocampista nato e cresciuto in Belgio da genitori italiani.

La famiglia sta lavorando per ottenere la cittadinanza italiana per il giovane calciatore. Il padre Samuele ha spiegato alla Gazzetta dello Sport che l’iter è in corso, anche se la strada appare complessa: “Stiamo lavorando. Abbiamo contattato consolato, Ministero degli interni, scrivendo tantissime mail. Lato calcio, abbiamo provato a metterci in contatto con Maurizio Viscidi della FIGC. Ci ha risposto tramite il suo collega Claudio Gabetta, che si occupa di scout internazionale. Tutto però dipende dalla cittadinanza, tramite la federazione magari potrebbe essere più facile”.

I genitori avevano perso anni fa il passaporto italiano a causa della convenzione di Strasburgo, che fino al 2010 prevedeva la perdita automatica della cittadinanza d’origine quando veniva acquisita volontariamente quella di un altro Paese. La volontà di recuperare il legame con l’Italia è ora forte, soprattutto per il figlio che ha sempre vissuto in Belgio.

Il centrocampista dell’Inter rappresenta un punto di riferimento per il giovane De Vincentis. “Lo guarda spesso perché si ispira a lui per il modo di giocare”, ha affermato il padre, descrivendo le caratteristiche del figlio come quelle di un giocatore capace di muoversi tra il ruolo di numero 8 e quello di numero 10.

Tim Borguet, direttore sportivo dell’Anderlecht, ha commentato così l’acquisto dopo la firma del contratto: “Tiago è un centrocampista maturato fisicamente un po’ tardi, però compensa con un’ottima tecnica, un sinistro di qualità e un’eccellente agilità negli spazi stretti. Incarna perfettamente il dna e lo stile di gioco della società. Gioca con creatività e coraggio, in più ha una mentalità da grande lavoratore”.