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OCCHI SULL’AVVERSARIO – Guida all’Hellas Verona: tutto quello che c’è da sapere sulla squadra di Juric

Luca Tagliabue

Come detto in precedenza, il gioco di Juric si basa su principi tattici che rappresentano ormai veri e propri capisaldi della sua esperienza da allenatore. Innanzitutto il modulo, quel 3-4-2-1 che tanto ha dato all'Atalanta di Gasperini e che ora sta facendo lo stesso con lui, e in questo senso va dato atto anche al d.s. D'Amico del grande lavoro fatto in sede di mercato. E poi la predisposizione irrinunciabile per le marcature individuali su tutti gli avversari e la pressione alta volta a ostacolare la manovra avversaria e recuperare il pallone nella metà campo offensiva, in modo da innescare un attacco fatto di verticalizzazioni rapide e sfondamenti sulle fasce volte a creare le occasioni necessarie per segnare.

"Un gioco così dispendioso richiede ai giocatori grande applicazione e spirito di sacrificio, e in questo senso i meriti del tecnico croato sono innegabili. Ma non solo: aldilà dei principi cardine fin qui elencati, Juric ha anche dimostrato di saper adattare la propria strategia alla perfezione in base agli avversari del momento, ora cambiando l'undici titolare in base alle caratteristiche degli avversari ora affidando ad alcuni giocatori compiti specifici e pensati ad hoc per la partita in corso. In ogni caso, Hellas Verona-Inter sarà anche una sfida tra due modi diversi di interpretare il modulo con la difesa a tre e se la partita del girone d'andata aveva dato ragione ai nerazzurri, usciti vincitori per 2-1, non è detto che la partita di domani non possa andare diversamente.

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