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MERCATO INTER

Inter, Hakimi come Lukaku? Il marocchino è il sogno (im)possibile del mercato

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Il ritorno s'ha da fare?

Pietro Magnani

Sognare non costa nulla, se non, a volte, l'esplosione della nostra personalissima bolla d'illusione. E allora, sul finire di questo 2022, concediamoci tutti un piccolo grande sogno. Corriere dello Sport infatti, nonostante l'operazione, a rigor di logica, abbia le sembianze di una trattativa di Fantamercato, rilancia ancora il possibile ritorno di Achraf Hakimi all'Inter.

Secondo il quotidiano sportivo infatti, nonostante il PSG non abbia alcuna intenzione di privarsi del marocchino e non ci siano stati screzi nello spogliatoio, Hakimi avrebbe fortissima nostalgia dell'Inter. Un malessere interiore che il ritorno di Lukaku non avrebbe fatto altro che acuire. Il pensiero di fondo sarebbe "se ce l'ha fatta lui perché non devo riuscirci io?". L'operazione, ad oggi, è ai limiti dell'utopico. Però, effettivamente, anche nel gennaio dello scorso anno l'operazione Lukaku era considerata impossibile.

L'Inter, fin dalla sua nascita, è capace di rendere i sogni realtà, possibile l'impossibile. Ce la farà anche questa volta? Il dream team dello Scudetto di Conte potrebbe riprendere forma? Con tutto il rispetto per Dumfries, cederlo a ricche cifre e reinvestire su Hakimi, sarebbe un upgrade clamoroso.

Inter, Hakimi come Lukaku? Il marocchino è il sogno (im)possibile del mercato- immagine 2

L'OPINIONE DI PASSIONE INTER

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Sognare, come già detto, non costa nulla, ma non deve fare perdere il collegamento con la realtà. Al momento un ritorno di Hakimi all'Inter è pressoché impossibile per un'enorme varietà di motivi. In primis, banalmente, quello economico. L'Inter non ha la forza economica né per pareggiare l'ingaggio che percepisce il marocchino a Parigi, né per pagarne il cartellino, che post Mondiale salirà ulteriormente. Neanche in caso di ricca cessione di Dumfries si arriverebbe alla quantità di denaro necessaria per Hakimi. Qualora la proprietà cambiasse, il discorso potrebbe cambiare, ma nemmeno di molto: ci sono comunque i rigidi paletti UEFA da rispettare per non incorrere in ulteriori sanzioni.

In secondo luogo la situazione di Hakimi è profondamente diversa da Lukaku. Anche qualora le voci fossero vere e volesse tornare, non ci sarebbero motivi concreti per il suo addio a Parigi. Si trova in un progetto faraonico, pagato fiori di milioni e in un club che lo coccola e vizia, con cui non ha avuto alcun attrito. Lukaku invece al Chelsea ormai si era già "bruciato", non solo con Tuchel.

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Infine non sono da sottovalutare i rapporti gelidi tra Inter e PSG dopo la telenovela Skriniar. I parigini pensavano di poter fiaccare la resistenza dell'Inter, ma sono rimasti delusi, incassando forse il primo no della loro esperienza recente nel calcio. Le "velate minacce" relative alla scadenza del contratto di Skriniar e l'offerta monstre che ancora "pende" sul rinnovo del contratto con l'Inter, non hanno certo disteso il clima. Siamo proprio sicuri che, anche qualora Hakimi puntasse i piedi, il PSG, che certo non ha bisogno di denaro, sceglierebbe di fare un favore proprio all'Inter? Per carità, le vie del calciomercato sono infinite. E sognare non costa nulla, certo. Ma a volte bisogna essere realisti.

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