4 Novembre 2020

Accadde Oggi – 4 novembre 2009: Dinamo Kiev-Inter 1-2, lo spartiacque per il Triplete. La rimonta che spalancò le porte al sogno

Prima Milito e poi Sneijder ribaltano il vantaggio di Shevchenko, salvando i nerazzurri dal rischio eliminazione dal girone

Non sono molte le partite che possono essere ricordate per aver cambiato completamente il volto a una stagione. Soprattutto se si disputano nel mese di novembre, quando ancora tutto è da scrivere. Dinamo Kiev-Inter però, sfuggendo anche un po’ alla logica, rappresenta pienamente non solo l’Inter del Triplete, ma anche, e soprattutto, la linea di confine tra successo e fallimento. Successo che sarebbe arrivato da lì a qualche mese. Successo impossibile senza l’impresa di Kiev.

E il 4 novembre 2009 al minuto 41 della ripresa, la porta stregata, il quasi scontato gol subito da Shevchenko, i pali, la neve e le occasioni sciupate, sembravano indirizzare gli uomini di Mourinho proprio verso il fallimento. 3 punti in classifica dopo le prime 3 gare e sotto contro la Dinamo. Nessun risultato possibile se non la vittoria.

Ma è dall’86esimo che Dinamo-Kiev Inter entra nella storia. Prima Diego Milito che sul filo del fuorigioco riesce a pareggiare la gara con un diagonale quasi strozzato che lentamente, ma inesorabilmente, si infila in rete. Poi toccherà a Wesley Sneijder: abile, lesto a capire il possibile errore del portiere ucraino e a spingere in gol con piedi e cuore la sua corta respinta. E così, in un attimo, mentre Mourinho e l’Inter tutta si perdevano in una folle esultanza, i nerazzurri da ultimi nel girone, si ritrovarono ad essere in testa, a un passo dal passaggio del turno.

Attimi. Che segnano il futuro in un verso, o nell’altro. Quella volta fu successo, un successo che spalancò le porte al sogno e alla storia.

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