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Amadeus: “Conte mi ha fatto i complimenti. Con Eriksen l’Inter è perfetta, mi piace Perisic alla Eto’o”

Il noto conduttore ha portato a termine il suo secondo Sanremo

Antonio Siragusano

"E' stato uno dei Festival di Sanremo più complicati di sempre e che inevitabilmente rimarrà nella storia, ma che Amadeus insieme a Fiorello è riuscito ancora una volta a portare a termine con ottimi risultati. L'assenza di pubblico al teatro Ariston è stata fortunatamente mascherata da uno show godibile che ha tenuto incollati davanti alla televisione per cinque serate milioni e milioni di italiani. Intervistato questa mattina sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, ecco le parole di Amadeus che esordito parlando di Zlatan Ibrahimovic: "Intuivo le sue capacità, ma non me lo aspettavo così forte, ha sorpreso anche me. Averlo con noi era una scelta che sembrava una follia, ma lui ha colto subito la sfida, è stato intelligente, fantastico e soprattutto ha fatto squadra".

IL RAPPORTO CON IBRA E IL MESSAGGIO DI CONTE

 Zlatan Ibrahimovic, Getty Images
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"Amadeus, ci racconta qualche retroscena con Zlatan?

"Dietro le quinte è sempre stato carino, si informava, mi chiedeva 'come va?, stai bene?, come sono andato?': ha un modo carismatico di fare gruppo, ho conosciuto un grande uomo".

"Ma quando ha saputo che era rimasto bloccato in autostrada che cosa ha pensato?

"Era già saltata Naomi Campbell, Simona Ventura è stata costretta a rinunciare, mi sono detto 'succedono tutte a me?'. Ma non avevo calcolato chi è Ibra: un supereroe. Quando è arrivato sul palco ho pensato 'lassù qualcuno ci ama'. Ringrazio il motociclista che lo ha accompagnato, è stato fondamentale, ringrazio il Milan e i tifosi, in tanti erano a Sanremo".

"Lo vede, in futuro, nel mondo dello spettacolo?

"Sì, ma non per dire: Ibra può fare l’attore vero, ha la faccia che buca il video, i tempi giusti, è stato una rivelazione per tutti".

"Come vi siete salutati?

"Con l’idea di pranzare insieme a Milanello, quando si potrà".

"E la maglia che le ha regalato dove la mette?

"Nella mia bacheca, vicino a quella di Cristiano Ronaldo, Zanetti e tanti altri. Ne sono gelosissimo. Però me ne ha autografata un’altra per mio fratello, milanista, e ha fatto una foto con mio figlio José (in onore di Mourinho, ndr), era felicissimo".

"L’anno scorso ha invitato Cristiano Ronaldo, quest’anno Ibra: quali differenze tra i due?

"Entrambi carismatici, disponibili, educati, senza atteggiamenti da primadonna. I grandi sono così. Con Ibra si è instaurata un’amicizia perché tante serate dietro le quinte uniscono, mi piacerebbe riavere Cristiano in qualche altra situazione, e prima o poi un interista".

 Conte (@Getty Images)

"A proposito, ha ricevuto qualche messaggino dai nerazzurri?

"Sì, Antonio Conte ha inviato un messaggio di complimenti a me e a Fiorello".

"È anche direttore artistico: si sente un po’ come Conte?

"Sì, lo stimo moltissimo. Mi piace come affronta le cose, come punta dritto a un obiettivo. Anch’io sono così. Quando sono convinto di una scelta la porto avanti con rispetto e determinazione. Se scelgo Ibra come ospite, una canzone, una scenografia, e ne sono convinto, non ho paura di sbagliare. Come ha detto Zlatan nel suo discorso, gli errori ti aiutano. Non è presunzione, è consapevolezza, è passione. Non sono cocciuto, ascolto i pareri di tutti, anche di mio figlio".

"Il testo del monologo è stato tutto scritto da Ibra?

"Certo! Come puoi dettargli qualcosa?".

"E Fiorello, un amico vero, in quale ruolo ha giocato?

"Fiorello, come ha detto Ibra, è un centrocampista di fantasia come Baggio, Maradona, Platini, Totti... fortunato chi ce l’ha. Senza di lui questo Festival non sarebbe stato possibile".

SUL CAMPIONATO DELL'INTER

 Esultanza (@Getty Images)
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"La canzone vincente, 'Zitti e buoni' dei Maneskin, in fondo riassume tutto...

"Contro tante parole dette inutilmente, meglio fare che dire".

"Se Ibra fosse una canzone?

"La ballata balcanica che ha scelto per la discesa delle scale: Jutro Je, che significa 'è mattino', di Nada Topcagic: accennava il passo, si divertiva, gli arrivava l’energia della sua storia".

"E adesso si è già rituffato nel campionato. Ha visto, il Milan ha vinto a Verona?

"Io ho sempre sostenuto che il Milan è una squadra molto forte, compatta, che non molla mai: l’Inter dovrà rimanere molto concentrata per puntare allo scudetto".

"Tra Milan e Juventus chi teme di più?

"Entrambe. I bianconeri sono abituati a vincere, i rossoneri hanno entusiasmo e consapevolezza e presto recupereranno proprio Ibrahimovic".

"Questa sera dove vedrà Inter-Atalanta?

"A casa. Dopo 'I soliti ignoti' mi fionderò davanti alla televisione. È una sfida delicata, l’Inter la dovrà affrontare come una finale, se vince saranno punti davvero pesanti per noi".

 Christian Eriksen, Getty Images

"Le piace la formazione degli ultimi tempi?

"Con Eriksen è perfetta, ma anche con Vidal, Brozovic, Barella e Perisic alla Eto’o. L’Atalanta è tosta, corrono tutti e giocano molto bene contro le big".

"Chi teme di più?

"Ilicic e Muriel sono fortissimi: vedrò la partita in piedi, quando gioca non sto mai fermo...".

"Ma lei e Fiorello lo farete il Triplete?

"Ringrazio l’a.d. Rai Salini per la proposta, ma non mi piace la routine, dopo due Festival è bene fermarci. Sanremo è un grande evento, ci vuole una nuova idea, ci vogliono energie... Vedremo".

"Si è parlato in anticipo di successori, le ha dato fastidio?

"No, anche Conte sente i nomi di altri allenatori, ma intanto magari vince lo scudetto...".

"È stato un miracolo concludere questo Festival.

"Anche senza pubblico non ho mai sentito la gente così vicina. È stato come fare un Mondiale con tanti infortunati, con sofferenza, ma abbiamo vinto".

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