8 Marzo 2021

Amadeus: “Conte mi ha fatto i complimenti. Con Eriksen l’Inter è perfetta, mi piace Perisic alla Eto’o”

Il noto conduttore ha portato a termine il suo secondo Sanremo

SUL CAMPIONATO DELL’INTER

esultanza inter

Esultanza (@Getty Images)

La canzone vincente, ‘Zitti e buoni’ dei Maneskin, in fondo riassume tutto…
“Contro tante parole dette inutilmente, meglio fare che dire”.

Se Ibra fosse una canzone?
“La ballata balcanica che ha scelto per la discesa delle scale: Jutro Je, che significa ‘è mattino’, di Nada Topcagic: accennava il passo, si divertiva, gli arrivava l’energia della sua storia”.

E adesso si è già rituffato nel campionato. Ha visto, il Milan ha vinto a Verona?
“Io ho sempre sostenuto che il Milan è una squadra molto forte, compatta, che non molla mai: l’Inter dovrà rimanere molto concentrata per puntare allo scudetto”.

Tra Milan e Juventus chi teme di più?
“Entrambe. I bianconeri sono abituati a vincere, i rossoneri hanno entusiasmo e consapevolezza e presto recupereranno proprio Ibrahimovic”.

Questa sera dove vedrà Inter-Atalanta?
“A casa. Dopo ‘I soliti ignoti’ mi fionderò davanti alla televisione. È una sfida delicata, l’Inter la dovrà affrontare come una finale, se vince saranno punti davvero pesanti per noi”.

Eriksen Inter

Christian Eriksen, Getty Images

Le piace la formazione degli ultimi tempi?
“Con Eriksen è perfetta, ma anche con Vidal, Brozovic, Barella e Perisic alla Eto’o. L’Atalanta è tosta, corrono tutti e giocano molto bene contro le big”.

Chi teme di più?
“Ilicic e Muriel sono fortissimi: vedrò la partita in piedi, quando gioca non sto mai fermo…”.

Ma lei e Fiorello lo farete il Triplete?
“Ringrazio l’a.d. Rai Salini per la proposta, ma non mi piace la routine, dopo due Festival è bene fermarci. Sanremo è un grande evento, ci vuole una nuova idea, ci vogliono energie… Vedremo”.

Si è parlato in anticipo di successori, le ha dato fastidio?
“No, anche Conte sente i nomi di altri allenatori, ma intanto magari vince lo scudetto…”.

È stato un miracolo concludere questo Festival.
“Anche senza pubblico non ho mai sentito la gente così vicina. È stato come fare un Mondiale con tanti infortunati, con sofferenza, ma abbiamo vinto”.

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