Ventola: “L’Inter di quest’anno è cambiata, mette in difficoltà tutti. Difesa a 4? Conte l’ha già utilizzata”

Il doppio ex della gara parla prima di Atalanta-Inter

di Simone Frizza, @simon29_

Doppio ex della gara, Nicola Ventola è stato intervistato dai microfoni de La Gazzetta dello Sport in vista di Atalanta-Inter. Dai punti forti e quelli deboli delle due squadre ai due leader tecnici, ecco il pensiero dell’ex attaccante.

Chi più in difficoltà – “Forse si gioca un pochino di più l’Inter: l’Atalanta in Champions ha preso una botta ma è ancora in corsa, e in campionato è davanti, anche se di poco. Però, più dei punti che hanno oggi, conta la loro mentalità: proporre gioco, anzitutto”.

Peso della Champions – “Non conosco calciatore che non dica che la Champions ha qualcosa di speciale che ti entra in testa e in questo momento gli allenatori scelgono la squadra migliore per l’Europa, senza dubbi: Gasperini ha potuto farlo di più, almeno per le prime due partite. Conte meno per colpa degli infortuni e del Covid”.

Antonio Conte, Getty Images

Punti forti – “Solo l’Atalanta poteva recuperare una partita come quella con l’Ajax: adoro il suo andare avanti per la stessa strada, fregandosene di aver preso due gol e rischiando di prenderne altri tre, come poi è successo con il Liverpool. Di questa Inter mi piace il cambio di mentalità, da top club, il voler giocare per fare male. L’anno scorso si vedeva che era inferiore al Barcellona e al Borussia Dortmund, quest’anno non l’ho mai vista messa sotto: anzi, le mette sotto. Conte non deve ascoltare nessuno, e di sicuro non lo farà”.

Punti deboli – “Se l’Atalanta non è al cento per cento della condizione fa fatica, e in alcuni ruoli forse non ha grandi cambi. All’Inter è mancato qualche uomo chiave, soprattutto in difesa, e qualcuno ha dovuto giocare fuori ruolo. E poi Eriksen: a me piace, ma per ora nel sistema di Conte ha fatto fatica. E quando gioca lui, fatica di più anche l’Inter.

Aggiustamenti – “Per l’Atalanta è più una questione fisica, la sosta aiuterà. Conte lavorerà per avere un’Inter più attenta agli errori individuali: più concentrazione nello sfruttare le occasioni, ma anche nel non concederne”.

Rinnegare la difesa a tre – Conte ha giocato a quattro a Bari e a Siena: sa cosa gli può dare. A Gasperini credo non interessi neanche saperlo…”.

Due stelle – Hakimi, anche entrando in corsa: può avere ancora più spazi, visto come gioca l’Atalanta. Di là è facile: Gomez, passa sempre quasi tutto dai suoi piedi”.

Come si vince – “Nessuno giocherà per non perdere, dunque può vincere chi sbaglia meno, chi fa meglio a livello di attenzione. All’inizio ci sarà un po’ di accortezza in più, ma poi vedrete che andranno per la loro strada: quella del calcio offensivo”.

Assenze – “Mancherà di più Lukaku, perché l’Inter nasce intorno a lui. E nei momenti di difficoltà dare la palla a lui è la soluzione”.

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