Cinque cose che forse non sai su Lautaro Martinez

Perché l’attaccante nerazzurro non vuole essere chiamato per cognome?

di Lorenzo Della Savia

Di Lautaro Martinez, il tifoso interista medio, conosce i gol, le prestazioni in campo, e al massimo il chiacchiericcio extra-campo attorno al calciatore riguarda la vita privata: la social-fidanzata Agustina Gandolfo, per dirne una, o i video pubblicati da casa durante gli allenamenti privati in fase di lockdown. Ma ci sono almeno cinque curiosità che forse non tutti conoscono sull’attaccante dell’Inter, che andremo qui di seguito a svelare.

NO AL REAL MADRID – Nel 2015, Lautaro Martinez ha appena compiuto 18 anni e ha appena fatto capolino nella rosa della prima squadra del Racing Club. Ed è proprio in quel periodo che Victor Blanco, presidente della società di Avellaneda, si vede recapitare un’offerta da parte del Real Madrid per il calciatore. I Blancos chiedono il Toro in prestito: ma quest’ultimo rifiuta, affermando di voler prima crescere e ottenere successi con la maglia del Racing.

NEL SEGNO DI MILITO – Forse non tutti sanno che Lautaro Martinez, nel 2015, esordì con il Racing Club subentrando a Diego Milito, che fu – per Lautaro – una sorta di padrino nello spogliatoio del Racing. Ed è proprio grazie a Milito se, nel 2018, dopo che Lautaro Martinez sembrava essere ormai un calciatore dell’Atletico Madrid, quest’ultimo abbia scelto l’Inter. Lautaro avrà poi a dichiarare: “Non ho mai avuto dubbi nello scegliere l’Inter e Milito mi ha aiutato”.

IL NOME SULLA MAGLIA – Lautaro Martinez preferisce essere chiamato col nome di battesimo piuttosto che col cognome, e questo per un motivo molto semplice: e cioè che in Argentina il cognome Martinez è molto comune, e per questo motivo preferisce farsi chiamare ‘Lautaro’, che è anche il nome che si è fatto stampare sulla maglia dell’Inter.

FIGLIO D’ARTE – Non tutti, forse, sanno che anche il padre di Lautaro Martinez, Mario, era un calciatore. Il quale non ebbe la stessa gloria del figlio, certamente, perché Mario Martinez riuscì a spingersi sino alla Nacional B, la seconda serie argentina. Giocava terzino destro, ma fu un calciatore prolifico: era infatti abile nel segnare rigori e punizioni.

CANZONE – A Lautaro Martinez, tra le altre cose, è stata dedicata anche una canzone. Si tratta di un brano del trapper Young Camel e il titolo, appunto, è Lautaro Martinez.

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