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Juric Inter Verona

Inter-Verona, Juric in conferenza: “Loro i più forti. Conte? Una roccia, non molla mai”

Ivan Juric, Getty Images

Il match in programma domani pomeriggio a San Siro alle 15

Raffaele Caruso

Ivan Juric, tecnico dell'Hellas Verona, ha presentato in conferenza stampa la partita in programma domani pomeriggio a San Siro contro l'Inter di Antonio Conte.

Ecco le sue parole: "L'Inter e Conte?Per me è la rosa più forte, insieme a lui. È l'allenatore migliore insieme a Gasp: il più completo, il più tosto, poi è una roccia e non molla mai. Quest'anno ha trovato il modo di vincere. Per me non è una sorpresa: in questi anni ha tenuto i migliori, ha comprato i giocatori che riteneva gli mancassero. Come allenatore, l'ho spiegato: ha idee chiare, ma alla fine sono i giocatori. Avere percezione di quello che hai tra le mani, ed essere tosto per ottenerlo: così si vince. Non ci sono altri modi".

Sul gioco di Conte: "Per me hanno fatto grandissime partite, un calcio totale, bello. Conoscendo Conte mi dicevo 'adesso spacca tutti'. Ma lui giustamente ha detto 'abbiamo fatto grandi partite, ma abbiamo perso e a nessuno interessava'. Insieme alla squadra ha valutato ed è andato più sulla fase difensiva, non pressare troppo alti. Ha grandi campioni, cercano l'uno a uno davanti, e ha trovato grande sostanza dietro. Davanti sono sempre pericolosi e creano, hanno stravinto così. Per divertirmi, da spettatore di calcio, io vorrei la prima Inter. Secondo il mio punto di vista è quella che ti porta ad andare e spaccare tutti. Lui da uomo intelligente ha fatto una scelta giustissima, questo è il discorso".

Giocatori del Verona da Inter: "In diverse partite la squadra ha fatto un grande salto di qualità a livello di gioco, di dominio, nel modo di stare in campo, ma è anche diventata una squadra perdente. Quando è così è anche un po' colpa dell'allenatore. Non bisogna diventare perdenti: dopo ogni partita diciamo 'benissimo, dopo trenta minuti dovevamo essere due a zero'. Questo vuol dire non essere più solidi come prima: è una cosa che non va bene. Potrebbe andar bene per qualcuno capire che non è tutto rose e fiori: non penso al presidente, dico in generale. Mi auguro che torniamo ad essere vincenti. Devo anch'io fare un bell'esame per capire come diventare più tosti e vincere le partite. La rosa dell'Inter è completamente di un alto livello: sicuramente qualcuno potrebbe farne parte, ma dire che qualcuno adesso è pronto mi viene difficile".

Su Dimarco: "Fede per me è il classico quarto. Può fare anche il quinto, noi abbiamo iniziato a usarlo terzo perché ce ne serviva uno a sinistra. Nelle ultime quattro partite ha fatto benissimo, non ha commesso errori, ha giocato con qualità. Non ha fatto un buon campionato, ha fatto un grandissimo campionato. In certe partite può fare sia il terzo, sia il quinto che il quarto".

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