23 Luglio 2021

L’INTERTINTENTE – Stadi riaperti solo al 50%: è la sconfitta di tutti. L’Inter la più penalizzata

La decisione del Governo lascia scontenti tutti, club e tifosi. Un'altra mazzata che non meritavamo di avere

Stadi riaperti al 50% in zona bianca all’aperto e accesso solo col green pass. La percentuale scende al 25% al chiuso, così come in fascia gialla dove comunque non si potrà superare quota 2.500 all’aperto e 1.000 al chiuso.

E’ questo quanto deciso dal Governo con il nuovo decreto legge che entrerà in vigore a partire dal prossimo 6 agosto. Respinta così la richiesta della Lega Serie A di riaprire gli impianti sportivi al 100% e anche quella della Sottosegretaria allo sport, Valentina Vezzali, che aveva chiesto il 75% della capienza prima della partenza verso Tokyo.

Insomma, una decisione che lascia malcontenti tutti. In primis i club ovviamente e soprattutto i top club d’Italia, a partire dall’Inter. La squadra nerazzurra, nella stagione 19/20, poteva vantare una media di spettatori pari a 61419 tifosi a partita, su una capienza complessiva di 78725, come riportato dai dati de La Repubblica. Numeri facilmente “ripetibili” vista la passione dei tifosi nerazzurri che in questi anni non hanno mai smesso di supportare la loro Inter. Figuratevi con uno scudetto appena vinto e cucito sul petto.

Riaprendo ad agosto solo al 50% San Siro, con la Lombardia in zona bianca, l’Inter perderà a partita di media almeno 22.281 biglietti. Ci sono poi da considerare tutti i big match dove il club nerazzurro fa registrare sempre il tutto esaurito e vanno incrociate le dita sull’evolversi della situazione epidemiologica in Lombardia. Sarebbe tragico un passaggio della regione in zona gialla…

Il risultato è che l’Inter perderà, tra sponsor, biglietti non venduti, abbonamenti e diritti tv, ancora milioni, milioni, milioni di euro in un periodo storico tra i più difficili per il mondo del calcio. I club hanno chiesto a gran voce la riapertura totale degli stadi e la domanda sorge spontanea: ma col green pass, perché non si può permettere a tutti i tifosi vaccinati di andare a vedere una partita allo stadio e all’aperto?

Perché poi ci sono anche i tifosi con cui fare i conti. Il loro amore, la loro passione e la loro voglia di tornare a vivere. E non c’è cosa più normale e bella per noi tifosi di andare a vedere la propria squadra del cuore giocare. Supportarla, tifarla, cantare a squarciagola con i nostri colleghi di tifo. Abbiamo perso già tanto tempo, abbiamo già perso tante emozioni. E la decisione del Governo è solo un’altra mazzata che non meritiamo di avere. No, il calcio non è più dei tifosi. Non raccontateci più questa barzelletta.

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