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Napoli-Inter, Conte: “Critiche? Il problema sono io a prescindere. Ma che non tocchino l’Inter. Su Perisic…”

L'allenatore leccese ha risposto alle domande dei giornalisti alla vigilia del match

Simone Frizza

Alla ricerca della vittoria numero 12 di fila in campionato nel girone di ritorno, l'Inter dovrà far visita al Napoli in un match che si preannuncia molto complicato. La squadra di Gennaro Gattuso viene infatti da un buon momento e si ritrova in piena lotta per rientrare in zona Champions League. Antonio Conte, invece, in caso di tre punti verrebbe chiaramente ancor più vicino l'obiettivo Scudetto, che sogna di strappare alla Juventus dopo 9 anni di dominio bianconero e riportare a Milano dopo 11 di astinenza.

Il tecnico leccese, nel giorno della vigilia di Napoli-Inter, dalle 13.45 si presenterà regolarmente in conferenza stampa per rispondere alle tante domande dei giornalisti presenti. Come sempre, potrete seguire su PassioneInter.com la cronaca testuale con le parole in diretta di Antonio Conte.

 Antonio Conte (@Getty Images)

Partita -"Sicuramente sarà una partita impegnativa. Sapete benissimo che io ho sempre messo il Napoli in quel gruppo di 2-3 squadre che potevano competere per la vittoria finale. Conosco la forza della loro rosa e la bravura di Gattuso come allenatore".

Pareggio accettabile -"Non è questione di arrabbiarsi o meno, ma di sapere benissimo che mancano ancora dei punti per arrivare ad una meta molto ambiziosa. Noi andremo a Napoli a giocarci la partita per cercare di ottenere il massimo. Poi vedremo alla fine quale sarà il risultato. Fare calcoli diventerebbe solamente deleterio".

Critiche costanti - "Ho capito che il problema a prescindere sono io, me ne sono fatto una ragione. L'importante però è che non tocchino l'Inter".

Rischio -"Il rischio che non dobbiamo correre è di pensare troppo. Si sta dando per scontato il fatto che lo Scudetto sia già stato assegnato, ma noi sappiamo benissimo i sacrifici e il lavoro che ci hanno portato qui. Dobbiamo essere molto umili e sapere tutti che mancano ancora degli step per coronare un sogno".

Napoli e Gattuso -"Come ho detto prima il Napoli ha una rosa importante, una delle più forti. Rino sta facendo bene, è un bravissimo allenatore. Sappiamo benissimo tutti quanti, io per primo, che l'allenatore a prescindere è la persona che è più soggetta a ricevere situazioni poco piacevoli se non arrivano i risultati. Se qualche mio calciatore mi chiedesse un consiglio sul fatto di diventare allenatore, io gli direi che deve prepararsi a soffrire. Se arrivano i risultati sei il più bravo, altrimenti no. E a volte non bastano nemmeno i risultati. È la passione che ci fa andare oltre a questi giudizi, a volte giusti e altre volte meno".

Motivi del cambio di rapporto con l'ambiente -"Sono stati solo i risultati".

Lukaku vs Koulibaly -"Penso che si stia parlando di un difensore tra i 2-3 più forti al mondo. È un giocatore molto molto forte che, quando ero al Chelsea, volevo portare con me. È inutile che io lo presenti a Romelu, lo conosce già ed anche lui è cresciuto tantissimo. Per mettere in difficoltà il singolo o l'intero reparto della difesa bisognerà lavorare di squadra, con i movimenti e le soluzioni che abbiamo provato".

Importanza del modulo base -"Io penso che ogni squadra debba avere una sua identità, che si riesce a dare insistendo particolarmente su un determinato sistema. Poi oltre a quello ci sono dei principi, adattabili a diversi tipi di schema e anch'essi lavorabili. Io penso che lavorando bene su un sistema di gioco per i giocatori diventi tutto più semplice. Più certezze hanno e meglio è".

Perisic -"Ivan è rientrato totalmente in gruppo da giovedì, ha smaltito l'infortunio ed è a disposizione".

Vidal -"Arturo sta lavorando ancora a parte insieme a Kolarov per smaltire questo edema al ginocchio che ha avuto. Aleksandar ci auguriamo di averlo quanto prima".

Cosa è cambiato rispetto alla gara d'andata -"Penso che durante una partita ci siano momenti in cui entrambe le squadre riescono a mettere in difficoltà l'avversario. Loro hanno giocatori di qualità e bravi nell'uno contro uno in attacco. Si conoscono, giocano da tanto insieme ed hanno aggiunto anche giocatori forti e pagati tanto come Osimhen e Lozano. Il Napoli è una squadra forte, c'è poco da dire, e come sono forti loro dovremo dimostrare di esserlo noi. Con rispetto andremo a giocarci la partita, perché poi l'importante è il risultato, non chi dominerà per più tempo chi. In Coppa Italia l'anno scorso noi dominammo, però poi passarono loro e andarono anche a vincere la coppa".

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