30 Aprile 2020

Nicchi deciso: “Dobbiamo ripartire, eventualmente ci fermeremo di nuovo”

Il presidente dell'AIA chiede chiarezza ai vertici del calcio

Il futuro del calcio italiano è ancora in bilico per la pandemia che ha colpito tutto il mondo. Il campionato di Serie A è fermo ormai dal lontano 9 marzo ed attualmente non si vede ancora una data per la ripartenza, mentre in altri paesi – come la Francia – i campionati sono stati tutti cancellati.

Grande caos insomma, come sottolinea il presidente dell’AIA Marcello Nicchi ai microfoni di TMW Radio: “Bisognerà prendere delle decisioni. Stiamo snobbando il mondo dilettantistico e vogliamo sapere cosa succederà. Ci sono migliaia di atleti e arbitri lì. A tutti servirà del tempo per ritrovare la forma fisica. Ci sono le condizioni sanitarie per riprendere ma magari non quelle atletiche. C’è il rischio infortuni per giocatori ed arbitri. Tutti siamo fermi in casa ma nessuno ci dice cosa fare per il futuro. Oggi probabilmente non ci sono le condizioni per ricominciare, per una serie di motivi, dai morti ai contagi, fino ai protocolli che vanno rivisti. Mi domando: a settembre-ottobre cosa cambierà per farci riprendere in sicurezza? Niente. Bisogna provare a ripartire, con un protocollo che ci garantisce la massima sicurezza possibile al momento. Come ci sarà un semaforo rosso, ci si rifermerà. Ma bisogna riprendere. La sicurezza piena non può darcela nessuno”.

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