ESCLUSIVA – Moreno Longo: “Inter, punta su Pinamonti! Merita questa chance, è uno degli attaccanti italiani più promettenti. A Frosinone…”

La redazione di Passione Inter ha intervistato in esclusiva Moreno Longo, ex tecnico di Torino e Frosinone, per parlare di Andrea Pinamonti

di Raffaele Caruso

Andrea Pinamonti quest’oggi inizierà la sua “seconda” nuova avventura all’Inter. Il canterano nerazzurro classe 1999 ha sostenuto ieri al Coni le visite mediche e da questa mattina sarà a disposizione di Conte dopo l’esperienza al Genoa nella passata stagione.

Il suo futuro resta però da chiarire. L’Inter lo ha riportato a casa e, in caso di mancate offerte, potrebbe andare ad occupare lo slot della quarta punta alle spalle di Lukaku, Lautaro e Sanchez.

Per scoprirne di più e per capire quale può essere il ruolo di Pinamonti nell’Inter 2020/2021 targata Antonio Conte, la redazione di Passione Inter ha intervistato in esclusiva Moreno Longo.

Da poco il tecnico ha lasciato la panchina del Torino, nella stagione 2018/2019 sedeva su quella del Frosinone. Fu proprio Longo a lanciare Pinamonti tra i grandi della A.

Mister, lei è stato il primo a lanciare Pinamonti nel grande palcoscenico della Serie A all’età di 19 anni. Che ricordo ha di lui?

“Parliamo di un professionista davvero serio, un ragazzo molto maturo nonostante la sua giovane età. Ha avuto sempre le idee chiare, è venuto a Frosinone con grande umiltà mettendosi in discussione e in gioco, accettando anche di guadagnare qualche soldo in meno. E’ uno degli attaccanti più promettenti del calcio italiano”.

Che tipo di centravanti è?

“Può fare la prima punta, è molto pulito dal punto di vista tecnico. Vede la porta e sa giocare molto bene con un compagno al fianco. E’ un centravanti completo che se continua il suo percorso di crescita può essere davvero protagonista in Serie A”.

Può essere la quarta punta effettiva di quest’Inter, che ambisce allo scudetto, alle spalle di giocatori importanti come Lukaku, Lautaro e Sanchez?

“E’ normale che in questo momento per gli obiettivi dell’Inter non c’è molto tempo a disposizione per aspettare un giocatore giovane. Io fossi nell’Inter ci punterei perché merita quest’opportunità. Da quei campioni può solo rubare qualche sfumatura, qualche dettaglio per migliorare. Possono aiutarlo nel suo percorso di crescita”.

Il 13 luglio scorso la sfida l’Inter e il suo Torino a San Siro finita per 3-1. Conte era ancora in piena lotta scudetto, che ricordo ha di quella sfida?

“Ho un ricordo sicuramente positivo per la prestazione della squadra. Siamo andati in vantaggio e abbiamo avuto la possibilità di andare sul 2-0. La qualità dell’Inter, sia nei singoli che nell’organizzazione tattica di un grande allenatore dell’Inter come Conte, ha fatto la differenza poi. Hanno ribaltato il risultato in 10 minuti rientrando dagli spogliatoi”.

Quest’anno potrebbe essere l’anno giusto per lo scudetto…

“E’ una squadra dal potenziale davvero importante, con qualche dettaglio in più potrà sicuramente giocare ancora di più per vincere qualcosa. L’Inter ha bisogno di questo per completare la rivoluzione di Zhang, Marotta e Conte”.

Mister la salutiamo con l’augurio di vederla nuovamente al più presto su una panchina di Serie A

“Non è facile stare fuori, c’è grandissima voglia. Bisogna avere pazienza e aspettare il proprio momento, soprattutto con l’idea giusta di chi vuole costruire qualcosa di importante”.

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