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Conte conferenza Inter Verona

Inter-Verona, Conte: “Una volta superato il Milan ho mandato un messaggio. Sul futuro…”

Il match è in programma domani pomeriggio alle ore 15.00 a San Siro

Simone Frizza

Giornata di vigilia in casa Inter. Domani pomeriggio alle ore 15, Lukaku e compagni ospiteranno l'Hellas Verona a San Siro, nel match valido per la 33esima giornata di campionato. Dopo Ivan Juric, anche Antonio Conte presenta in conferenza stampa la sfida che potrebbe avvicinare ancora di più l'Inter allo Scudetto. Come di consueto PassioneInter vi fornisce la diretta testuale della conferenza. Eccola qui di seguito.

 Antonio Conte (@Getty Images)

Inter-Verona, le parole di Conte in conferenza stampa

Tipo di partita -"Ci aspetta una gara dura, tosta, contro una squadra che sta facendo molto bene in campionato. È incappata in una serie di risultati negativi, però vedendo le partite giocate devo dire che non meritava alcuni dei risultati che ha ottenuto. È allenata da un bravissimo allenatore come Juric, che sicuramente fa le fortune dei club perché porta al miglioramento dei calciatori attraverso il lavoro. Non posso far altro che parlare bene di lui".

Rosa giovane e mentalità -"Per me non è la prima volta in questa situazione. Il mio primo percorso alla Juventus iniziò da zero da questo punto di vista. La fortuna, al di là delle idee e del lavoro, è quella di trovare calciatori che diano la disponibilità di farlo, quello è l'importante. Ho un gruppo di ragazzi vogliosi di mettersi in discussione e provare a fare qualcosa di differente rispetto alle precedenti esperienze. Stiamo crescendo sotto tutti i punti di vista, ed ora dobbiamo cercare di arrivare al traguardo, perché una volta arrivati sapremo che tipo di percorso abbiamo dovuto fare per vincere e questo ci rimarrà impresso per sempre. Per vincere non basta dirlo a parole, ci sono percorsi che vanno fatti".

Richieste diverse -"Io penso che in questo momento, per il percorso fatto e il dove si è, ci sia poco da dire ai ragazzi. Loro lo sanno, finora si è fatto un percorso straordinario e sopra qualsiasi aspettativa. Sanno benissimo che manca ancora l'ultimo step, ma al tempo stesso li vedo tranquilli. Noi lavoriamo e stiamo bene, nelle ultime due partite penso meritassimo più di quanto raccolto, a differenza magari di altre volte quando abbiamo raccolto di più. Due gol annullati, due pali, un solo tiro in porta concesso... siamo una squadra con il focus giusto, concentrata e determinata. Poi sappiamo anche che il Verona è una squadra forte e tosta, quindi dovremo fare grande attenzione".

Stagione più difficile -"Penso che alla fine sia inutile andare sempre a sottolineare alcune cose, si sa benissimo che tipo di stagione sia stata. Noi dobbiamo rimanere concentrati cercando di finirla riportando l'Inter a vincere e fare qualcosa di straordinario. Per il resto è inutile ripetere, fare titoli o altro. Noi abbiamo dato segnali di professionalità e attaccamento alla maglia e ai tifosi, sempre. Ora manca solo l'ultimo step per coronare qualcosa di bello e forse inimmaginabile nel giro di soli due anni".

Calcoli -"Noi abbiamo una fortuna: nel momento in cui siamo andati in testa abbiamo potuto concentrarci esclusivamente a noi. Ai ragazzi lo ribadisco sempre, è inutile pensare agli altri. Non dobbiamo fare tabelle, pensare, vedere. Il vincente la tabella la fa su sé stesso, senza pensare agli altri. Se si continua a vincere sono gli altri che devono fare le tabelle su di te".

Futuro -"Si riascolti la domanda che fa, ci sono tantissimi 'se'. Con i 'se' non si va da nessuna parte. Concentriamoci sul presente".

Rapporto col presidente -"Non mi interessa entrare sull'argomento prima della partita, quindi educatamente le dico che non ho piacere a rispondere. Credo sia giusto concentrarci sulla partita, ci stiamo giocando due anni di lavoro. A voi servono notizie ma eventualmente ci sarà tempo più avanti".

Vincere all'Inter -"Io sono una persona che guarda molto al presente e finché un qualcosa non lo acquisisco con la squadra io non ne parlo. Sarebbe da stupidi e presuntuosi. Prima iniziamo a conquistare qualcosa, perché per adesso non abbiamo conquistato niente. Ci siamo messi su una squadra importante, però finché non acquisiamo la possibilità di parlare di Scudetto o altro, sarebbe stupido da parte mia parlarne. Non prendetemi come una persona poco educata: una volta che la cosa sarà acquisita mi potrete fare qualsiasi tipo di domanda. L'obiettivo non è stato ancora raggiunto, e le mie esperienze passate inducono a molta calma e pazienza. Se ce lo meriteremo arriverà, e solo in quel momento risponderò a tutte le domande che vorrete".

Distanza con le big di Champions - "Quando finirà tutto ne parleremo. Io mi auguro di festeggiare quest'anno, poi a queste domande così articolate e futuristiche risponderò più avanti".

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