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Qualità al servizio della squadra: Eriksen mette d’accordo tutti contro il Benevento. I voti dei quotidiani

Christian Eriksen, Getty Images

Il danese propizia l'autogol che sblocca il match

Davide Ricci

"Una partita da Christian Eriksen, forse la prima da quando è arrivato all'Inter. Il danese ieri sera contro il Benevento è il padrone del centrocampo ed illumina la scena con pennellate per i compagni, cross tagliati e conclusioni verso la porta. L'Eriksen ammirato con la maglia del Tottenham può fare ancora molto meglio di quanto visto ieri, ma visto tutto quello che (non) è successo negli ultimi 365 giorni, il danese deve ripartire da queste serate.

 Christian Eriksen, Getty Images

Christian Eriksen, Getty Images

"Per i quotidiani in edicola oggi la prova del numero 24 è da 7 pieno, uno dei migliori in campo.

"LA GAZZETTA DELLO SPORT 7 - Provoca il vantaggio, centra una traversa, serve ad Hakimi un pallone che a Conte avrà ricordato Pirlo con Lichtsteiner. Vende calcio, seppur avvantaggiato da una libertà d'azione eccessiva.

"CORRIERE DELLO SPORT 7 - Dopo quella di Firenze in Coppa Italia è la seconda partita da regista al posto di Brozovic. I progressi sono evidenti, anche se lo spazio lasciato dal Benevento agevola il suo compito. Angoli e punizioni sono tutti suoi e proprio da una punizione nasce l'autorete di Improta. Nella ripresa centra la traversa con un sinistro da fuori, ed era fuori dal progetto...

"TUTTOSPORT 7 - Alla prima da regista in campionato illumina San Siro mostrando tutto il repertorio nel calciare il pallone. Oltre ad essere fonte d'ispirazione per i compagni e a centrare una clamorosa traversa ad inizio secondo tempo, si impegna con costanza anche in fase difensiva, come dimostrano i nove palloni recuperati.

"PASSIONE INTER 7 - Offre sempre un’alternativa ai compagni, sta iniziando a comprendere i tempi di gioco che richiede questo nuovo ruolo davanti alla difesa e soprattutto crede finalmente in quello che fa, come dimostrato da un atteggiamento del corpo sempre positivo. Se è vero che tre indizi fanno una prova, allora il danese potrebbe diventare più che un vice Brozovic in questa squadra. L’autogol che sblocca l’incontro nasce tra l’altro dalla traiettoria velenosa della sua punizione.