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Serie A, si allarga la schiera del “no” alla ripresa del campionato? I contrari sarebbero almeno otto: il punto

La Lega, in serata, ha fatto comunque sapere di voler concludere le competizioni

Lorenzo Della Savia

"Un primo dato potrebbe essere questo: tutte le big sono escluse. Dopodiché, si potrebbe fare tutta la dietrologia di questo mondo, e dire che le società che - secondo l'ANSA, perlomeno - si stanno opponendo alla ripresa della Serie A siano in gran parte squadre di bassa classifica: ma l'ipotesi reggerebbe poco, anche perché nel fronte sono coinvolte pure società che in classifica sono relativamente tranquille, e poi perché le condizioni di un'eventuale ripartenza potrebbero rappresentare veramente "un rischio incalcolabile", come le dette società sostengono. Quali società? Secondo un'altra agenzia di stampa - l'Adnkronos - a formare la schiera dei contrari alla ripresa dei campionati ci sarebbero Parma, SPAL, Brescia, Torino, Sampdoria, Udinese, Bologna e Fiorentina.

"Almeno otto società, dunque: e a ben vedere, se confermato, questo scenario sarebbe indicatore di un trend che vedrebbe un allargamento del suddetto fronte del "no" ai campionati, dopo che in mattinata il Corriere dello Sport dava solamente quattro società come contrarie (Udinese, Brescia, Torino e Genoa, peraltro quest'ultima non citata da Adnkronos) e due come indecise (Sampdoria e SPAL: ora, pare, decise al "no"), nonostante il comunicato della Lega Serie A diffuso in serata che attesta la volontà della medesima Lega di portare a termine il campionato. A spaventare, certo, è il "rischio incalcolabile" per la salute dei giocatori - e non solo dei giocatori - che un'eventuale ripresa delle competizioni comporterebbe. Vediamolo.

"Spaventa, anzitutto, il pericolo di nuovi contagi nell'ambiente calcistico: pericolo che - come spiegava ieri anche La Gazzetta dello Sport, che interpellava vari medici - si dovrebbe cercare di arginare con la dispendiosa soluzione dei maxi-ritiri e del doppio tampone ai calciatori nei primi giorni degli stessi, oltre ad altre soluzioni come gli allenamenti inizialmente scaglionati e con le distanze interpersonali garantite. Non esattamente le soluzioni più comode. Si teme, poi, per la tenuta fisica dei giocatori, tra il caldo asfissiante previsto per i mesi estivi e le partite iper-concentrare in poco tempo. Anche qui, le idee risolutive ci sarebbero già: aumentare le sostituzioni da tre a cinque, o garantire i cooling-break già in uso almeno dal 2014. Domanda: sarà sufficiente? Risposta: secondo qualcuno, no. Sono otto squadre: è un mezzo campionato.

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AGGIORNAMENTO (ore 22.48):

"In serata, due delle società menzionate dalle agenzia di stampa nella notizie che precede (Fiorentina e Parma), hanno diramato dei comunicati ufficiali per smentire la propria attribuzione al fronte delle società contrarie alla prosecuzione dei campionati.

"IL COMUNICATO DELLA FIORENTINA - "La Fiorentina smentisce categoricamente di essersi dichiarata contraria alla ripresa del campionato. La Fiorentina ha sempre dichiarato di essere totalmente disponibile alle decisioni che la Lega e il Governo prenderanno".

"IL COMUNICATO DEL PARMA - "Parma Calcio 1913, in riferimento ad erronee ed imprecise indiscrezioni di stampa, è costretto a ribadire in modo inequivoco la posizione assunta sin dall'iniziodell'emergenza Covid-19. Ossia la piena disponibilità alla ripresa della stagione calcistica, qualora le condizioni sanitarie del Paese lo permettessero e - di conseguenza - le decisioni delle autorità competenti la definissero. Nello specifico, occorre evidenziare che Parma Calcio - contrariamente a quanto riportato in serata da alcune fonti giornalistiche - non ha sottoscritto nelle ultime ore alcun documento in merito, in quanto - al di là di contenuti più o meno divisibili - ritiene questo modo di procedere divisivo e non coerente alle difficoltà del momento, che richiederebbe da parte di ogni attore in campo non solo il massimo impegno a soluzioni unitarie, ma soprattutto un senso di responsabilità, serietà e sobrietà adeguato alla drammaticità del momento".

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