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Burdisso: “Inter scelta numero uno, Mourinho mi scrisse subito dopo la finale di Madrid”. Poi parla di Conte

Nicolas Burdisso, Getty Images

L'ex difensore nerazzurro racconta il suo passato con la maglia della Beneamata

Raffaele Digirolamo

I RICORDI NERAZZURRI

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"Intervistato da FanPage, l'ex difensore dell'Inter Nicolas Burdisso parla dei suoi numerosi campionati disputati in Serie A: "Sono tanti, certo. Ma soprattutto mi hanno ricordato poco fa che nessuno ha disputato sia il derby d'Italia (Juve-Inter ), il derby di Milano, il derby di Roma, il derby di Genova e quello di Torino (ride). Questo è il riassunto dei miei anni in Italia, un posto che mi ha lasciato tantissimo ed è una parte di me e nel mio cuore so che tornerò a lavorarci. E quello che mi tengo stretto di questo paese sono le similitudini con la mia Argentina, anche se all'inizio ci ho messo un po' ad abituarmi al tipo di vita italiano".

 Nicolas Burdisso

"Spazio ad un ricordo sul suo trasferimento in nerazzurro: "C'erano altre due squadre a volermi ma quando è venuta fuori l'Inter per me era la scelta numero uno, e ho lottato per questo. E lì avuto la possibilità di giocare cinque anni con grandissimi campioni. Avevo bisogno di giocare e fare esperienza, ed è per questo che, oltre al difensore centrale, ho fatto il terzino destro, il terzino sinistro e anche il centrocampista. E ho imparato tantissimo. Quelli all'Inter, insieme a quelli del Boca e ai primi della Roma sono stati i migliori anni della mia carriera".

Su Moratti: "È stato un presidente unico, diverso da tantissimi altri. Una persona molto umana e carismatica. In quel momento sia lui sia mister Mancini e i compagni hanno avuto molto rispetto per me e per mia figlia. Ed è per questo che sono voluto tornare e vincere con l'Inter tanti Scudetti e anche dare il via a una striscia di grandi successi. È stata la mia maniera di ripagare quanto loro, Moratti su tutti, mi avevano dato".

IL RETROSCENA SU MOURINHO

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"Il giocatore lasciò l'Inter a ridosso della storica stagione 2009-2010: "Ho sempre detto che mi ha fatto molto piacere per i miei ex compagni. Soprattutto la vittoria della Champions League. Appena finita la finale con il Bayern Monaco io mi stavo preparando per giocare il mondiale (di Sudafrica ndr) e mi arrivò un messaggio da mister Mourinho che diceva ‘L'unica cosa della quale mi sono pentito quest'anno è che dovevi esserci anche tu con noi'. Questi gesti Mourinho li ha sempre avuti, anche oggi che continuiamo a essere in contatto".

 Jose Mourinho e Marco Materazzi

"Su Totti Zanetti: "Quello che mi impressionava di entrambi è la loro carica carismatica. Oggi forse si fa più fatica a trovare calciatori come loro due che avevano sempre una parola, un momento o anche solo uno sguardo per farti vedere che erano diversi. Oggi ci stiamo abituando sempre di più a queste macchine, a questi calciatori che segnano, si allenano e vivono in un ambiente molto professionistico. Totti e Zanetti erano di altri tempi perché dopo tanti anni nella stessa squadra riuscivano a trasmettere sentimenti importanti a tutti quelli che erano intorno a loro".

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INTER DI CONTE

 Antonio Conte, Getty Images
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"Burdisso si lascia andare però anche a considerazioni sull'Inter attuale, allenata da Antonio Conte: "L'avevo detto fin da inizio campionato che era la squadra da battere. Oggi ha sicuramente un vantaggio senza giocare le coppe ma va detto anche che ha una dinamica di gioco consolidata e che i giocatori ormai si conoscono e si capiscono bene. E poi Conte non molla mai. Spero che tutto vada avanti nel verso giusto per coronare la stagione con lo Scudetto".

"Su Lautaro Martinez: "A Lautaro lo vedo sempre molto bene. Ci sta facendo fare belle figure a noi argentini, che ormai da anni siamo legatissimi all'Inter".

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